Ordine degli Psicologi Informazione Culturale
Libri
Paolo Bozzaro
Psicologia Didattica Apprendimento
Ed. La Tecnica della Scuola, Catania 2000, pp. 205, £ 25.000

Al piacere di segnalare agli psicologi siciliani un libro scritto da un nostro collega si affianca – in questo caso – l’attualità degli argomenti trattati, in sintonia con l’interesse che gli insegnanti da una parte e gli psicologi dall’altra stanno riscoprendo verso una presenza più incisiva, più professionale e più adeguata della psicologia nella scuola. Il dibattito che in tutta Italia ha accompagnato la proposta di legge di istituzione di un servizio di psicologia scolastica e che ha visti impegnati in prima fila i Consigli Regionali degli Ordini (quello siciliano in testa) ha evidenziato la necessità di approntare strumenti di analisi e di lettura della realtà scolastica attingendo al sapere psicologico, che attorno alle tematiche dell’apprendimento, dei processi cognitivi, ma anche della relazione educativa e della socializzazione ha negli anni raccolto e formalizzato un insieme sistematico di teorie, di modelli, di strumenti, che non sempre i docenti conoscono e utilizzano nella pratica quotidiana. Il motivo è da ricercarsi nel fatto che, come afferma l’autore – che prima di dedicarsi interamente alla psicologia ha per quindici anni svolto attività di docente e poi di preside nelle scuole superiori – “nel percorso formativo per diventare insegnanti non è ancora presente, in forma sistematica e coerente, uno studio approfondito della psicologia, pur essendo ormai evidente che notevoli sarebbero i vantaggi di una conoscenza più precisa da parte del docente dei processi di apprendimento, dei processi cognitivi (attenzione, comprensione, memoria), delle dinamiche motivazionali al fine di una migliore conoscenza degli allievi e di una più efficace azione didattica” (p. 7).
Anche se da tempo gli orientamenti legislativi e le indicazioni didattiche dei documenti ufficiali fanno continuo riferimento a modelli di interpretazione derivati dalla psicologia dell’educazione o dell’età evolutiva o di gruppo, nella realtà quotidiana delle scuole lo psicologo resta ancora una presenza sporadica, occasionale, consultato in occasione di emergenze o di crisi e quindi con una richiesta di tipo “riparativo” sui singoli casi che non di intervento sul “sistema” scuola.
Il libro, come recita il sottotitolo, vuole offrirsi come una guida per conoscere ed affrontare con efficacia i processi di apprendimento e le dinamiche del gruppo classe: i destinatari elettivi sono dunque proprio gli insegnanti, ai quali l’autore propone un percorso di informazione e di riflessione sul rapporto psicologia e didattica (I cap), sulle teorie psicologiche e l’apprendimento (II cap.), sul rapporto tra apprendimento e sviluppo (cap. 3) e infine su psicologia e organizzazione dell’attività scolastica (cap. 4), in modo particolare sulla gestione del gruppo/classe.
Ma anche per gli psicologi che vogliono impegnarsi professionalmente in questo settore, la lettura di questo libro può risultare oltremodo interessante. La rivisitazione che l’autore compie delle teorie psicologiche e delle ricerche più importanti in tema di psicologia scolastica privilegia una prospettiva che – pur dichiarando le proprie ‘simpatie’ di derivazione analitica e in parte cognitivista – invita a recuperare con equilibrio anche gli apporti provenienti da altri approcci, nella convinzione che è ancora aperta la ricerca di uno statuto fondante della psicologia scolastica, che deve oggi confrontarsi anche con il forte impatto che le nuove tecnologie (mass media, computer…) hanno sui processi di apprendimento e di riflesso sui processi di insegnamento scolastico.


Antonio Sperandeo