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a cura di Maurizio Cardaci (contributi di A. Attardi, B. Caci, R. Misuraca)
Ciber-psicologia esplorazioni cognitive di internet
Carocci editori, ottobre 2001
Lodierna esplosione delle tecnologie digitali impone alla psicologia una profonda rielaborazione dei modelli concettuali, degli strumenti di ricerca e applicativi. Per studiare le soggettività digitali, la nascente ciber-psicologia richiede la sostituzione del tradizionale armamentario di test, questionari, ecc, con metodi high-tech di rilevazione non intrusiva o con questionari point and click, concepiti in modo tale da indurre le variegate tipologie di navigatori a fornire informazioni in presa diretta. In termini più generali, la ciber-psicologia mette in risalto fino a che punto atteggiamenti, scopi, modi duso, schemi comunicativi, perfino variabili di perso-nalità ed emozioni, possano saturare lInformation Technology di coloriture individuali, di valenze soggettive.
Ai suddetti argomenti sispirano i capitoli di cui si compone il presente volume sulla ciber-psicologia di Internet.
Il primo evidenzia come lo spazio virtuale costituisca un vero e proprio ambiente percettivo, ricco per il soggetto di offerte allazione, ma anche di vettori e barriere psicologiche. Lapproccio ecologico ha ispirato lelaborazione del costrutto ciber-psicologico di ambiente-internet, adottato per lesame dei processi comunicativi e sociali, su cui si basa la vita dei micromondi digitali e delle comunità virtuali. Il secondo capitolo introduce, a sua volta, le complesse questioni che ruotano intorno alle metamorfosi on line dellindividualità. Alcuni servizi in Rete offrono alla persona la possibilità di salire, pur restando anonima, sul palcoscenico vir-tuale e di giocare una pluralità di ruoli attraverso i propri simulacri virtuali, o avatar (spesso più di uno simultaneamente). Il dibattito in corso tra gli studiosi sulla contraddittoria natura del Sé in-tercambiabile testimonia le diffuse preoccupazioni, orientate a mettere in risalto soprattutto i rischi psicopatologici associati al fe-nomeno. Pur senza sottovalutare simili rischi, nel capitolo sono ri-portati preponderanti argomenti a sostegno della tesi che lidentità fluida racchiuda forti e positive potenzialità autoregolative, favo-revoli ad una migliore integrazione dellidentità personale. Il terzo capitolo prende in considerazione limpatto psicologico determi-nato dal trasferimento delle transazioni commerciali dai familiari negozi ai magazzini virtuali del commercio elettronico. Con una visione rivolta a scenari futuribili, anchessi non privi di risvolti allarmanti, sono prefigurati i nuovi comportamenti dacquisto che adotteremo quando ci abitueremo a interagire on line con shopping agents. Tali personaggi digitali, paragonabili a ben addestrati mag-giordomi inglesi, effettueranno veloci e accurate esplorazioni della Rete per fare acquisti, non solo secondo i nostri gusti e preferenze, ma anche secondo la convenienza e la qualità dei prodotti disponi-bili. Il profilarsi di tecnologie intelligenti mette già in luce anche le grandi potenzialità di laboratorio on line offerte dalla Rete. Il capitolo conclusivo sposta, perciò, lattenzione dalla psicologia di Internet a quella in Internet e trae spunto dal dibattito in corso fra i ricercatori sui problemi metodologici e sulle caratteristiche ergo-nomiche dellesperimento psicologico condotto per via telematica. Per gli argomenti trattati, il volume è dunque un invito per gli psi-cologi a scoprire nuove prospettive di ricerca e professionali.
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