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Libri
a cura di F. Testa e R. Ortoleva
La psiche e gli archetipi dello spirito
Ed. Moretti & Vitali, Bergamo 2003.

Il volume La Psiche e gli archetipi dello spirito è una raccolta di dodici saggi scritti da diversi studiosi che hanno come filo comune l'interesse, la conoscenza e la comprensione del mondo della Psiche nelle sue molteplici e variegate manifestazioni: religiose, psicoanalitiche, storiche, letterarie, antropologiche ed esoteriche.

In tale volume il lavorio della Psiche si snoda in diversi ambiti, ma avendo possibilmente come filo comune la ricerca dell'ignoto associato al tema dell'amore e della conoscenza. La conoscenza per il pathos che cattura il disagio mentale a cui ci si può accostare attraverso la dimensione del racconto e dell'interpretazione della sfera onirica, come ben sapevano ed insegnavano gli antichi greci; la cerca del Graal come metafora del processo di individuazione e della bellezza dell'eternità che ha sempre catturato ed affascinato l'animo umano e la psiche collettiva. La dimensione archetipica si pone in tale volume come strada maestra per collocare gli eventi ed il fenomenico oltre il personale affacciandosi sulla sfera dell'invisibile e dei "maestri del passato" come depositari di una ricchezza esoterica e della Tradizione misterica e simbolica.

Il viaggio nei simboli e nelle immagini della psiche collocano la prospettiva dell'anima alla ricerca dello spirito in una unione alchemica in cui l'unità esiste accanto alla molteplicità e l'istinto creativo domina la scena nella misura in cui guida la ricerca dell'uomo verso la scoperta di terre inesplorate, di sazi immaginali e di tempi ciclici.

Il mito rappresenta in tale volume la cornice epistemologica ed il retroterra storico su cui si calano i saggi presenti, affondando le radici in tutto ciò con la consapevolezza che non sempre il detto ed il visibile rappresentano le istanze della vita e dei misteri della Psiche. Con tale consapevolezza gli autori esplorano terre spesso lasciate ai margini per pregiudizio storico o per pura speculazione metafisica, restituendo al vaglio del pensiero e all'analisi psicologica e poetica temi ed argomenti con una ricca tradizione analogica, immaginale e simbolica discostandosi da falsi modelli o da mode passeggere ed effimere di inizio millennio.

Il libro si colloca lungo la scia del pensiero simbolico recuperando il terreno della dimensione spirituale, questa ultima intesa non in una specifica confessione religiosa, ma come energia numinosa che cattura e penetra nella coscienza.

L'incontro con una forza irrazionale e luminosa come quella spirituale, in tutte le culture, rappresenta una tappa obbligatoria con cui la coscienza dell'io è costretta a confrontarsi per trasformarsi ed arricchirsi con i paradossi, gli enigmi e le contraddizioni dell'invisibile e di ciò che è oltre il contingente.

Riguardare gli eventi che accadono in una visione simbolica ed immaginale ha permesso agli autori del libro di evidenziare la complessità del fenomenico, cogliendo uno dei molteplici sensi e significati legati all'unione tra la sfera individuale e quella collettiva, tra il pathos e l'eros, tra il disagio esistenziale e la ricerca della scintilla divina presente nell'animo umano.