Ordine degli Psicologi Informazioni di Base
Può un cittadino rivolgersi direttamente allo psicologo?
Considerazioni sulle modalità di accesso del cittadino alle prestazioni psicologiche.
Barbara Notarbartolo - Consigliere



Nel corso di questi anni si è sviluppato, sia in Sicilia che nel resto d’Italia, un intenso dibattito sulla possibilità dell’utenza di accedere liberamente alle prestazioni psicologiche, senza dover pasare attraverso il filtro di altre figure professionali, quale ad es. lo psichiatra.
Recentemente, il problema è stato posto, in Sicilia, nei confronti della AUSL n.3, presso la quale sono state diffuse indicazioni che obbligano i pazienti che accedono allo psicologo attraverso le strutture della Salute Mentale, ad una preventiva visita psichiatrica.
Riportiamo in merito il parere della dott.ssa Notarbartolo, Consigliere dell’Ordine, pubblicato sul Numero Speciale allegato al Bollettino Regionale n. 2/99.

"La questione è di importanza fondamentale per la nostra professione, sia in ambito pubblico che privato, perché se la necessità di un intervento psicologico deve essere filtrata ed accertata dallo psichiatra, anche gli obbiettivi e le modalità del trattamento potrebbero essere decisi e magari verificati nel tempo, da lui.
Se questo può accadere in un D. S. M., potrebbe essere esteso anche nel privato ed essere applicato, ad es., nelle prestazioni psicologiche richieste dall'A. G. ovvero a quelle rimborsate dalle Assicurazioni.
Ciò accade mentre viene segnalato che in Germania, il Parlamento Tedesco ha abolito ogni vincolo d'accesso diretto delle prestazioni psicologiche erogate dal sistema assicurativo privato, mentre già non vi erano vincoli né di filtro né di validazione da parte del medico per le prestazioni fornite nel Servizio Pubblico".
Viceversa, in regioni come il Veneto, si sono verificati eventi come quelli pubblicati dal "Gazzettino" con grande rilievo sulla prima pagina, per 2 giorni consecutivi su scala nazionale, riferentesi alle vicissitudini di una coppia in crisi che ha ricevuto una visita psichiatrica al posto del richiesto intervento psicologico.
"La vicenda è attualmente oggetto di un'indagine avviata dalla Direzione della ULSS, mentre l'Assessorato alle Politiche Sanitarie della Regione Veneto ha deciso di costituire un tavolo di lavoro per studiare la questione e proporre soluzioni".
Riportiamo sulle pagine seguenti la notizia così come è comparsa sul quotidiano.
Sempre nella Regione Veneto è stata segnalata all'Ordine degli Psicologi una disposizione del Direttore del D. S. M. di una AUSL dal contenuto analogo a quella del Primario Psichiatra di Messina.
Come si può constatare il problema della sovrapposizione di competenze tra lo psichiatra e lo psicologo e, più in generale, il diritto del cittadino/utente e scegliere il professionista di fiducia cui rivolgersi, è diffuso oltre i confini della nostra Regione a dimostrazione che l'autonomia e la specificità della professione di psicologo, pur all'interno di un'efficace collaborazione con gli altri operatori della sanità, è ancora una meta da raggiungere.
Proprio in vista di questo obbiettivo si è ritenuto opportuno mettere a conoscenza di tutti gli iscritti la questione sollevata, essendo convinti che anche in altre aree del S. S. N. della nostra Regione si verificano le medesime disfunzioni a scapito della efficienza e dell'economia dei servizi e, soprattutto, a danno delle esigenze del cittadino/utente.
Riteniamo, altresì, che il modo migliore per affrontare il problema si ottiene atraverso l'impegno comune di tutti gli psicologi a difendere nella pratica quotidiana la loro responsabilità diagnostica e terapeutica.
Pertanto abbiamo ritenuto importante mettere a conoscenza dei colleghi siciliani, l'articolata memoria che il Presidente dell'Ordine del Veneto Dr. Paolo Michielin, che ringraziamo per avere concesso la pubblicazione, ha predisposto dopo aver raccolto pareri legali ed aver consultato un esperto di ordinamenti professionali sanitari.
Tale memoria è stata inviata al Direttore Generale della USL da dove era partita la segnalazione ed è stata diffusa attraverso il Notiziario dell'Ordine del Veneto dal quale sono stati tratti i passi virgolettati contenuti nel presente articolo.
Nello stesso Notiziario è pubblicato il contributo del Segretario Regionale Veneto dell'AUPI contenente tutte le parti normative che sostengono la possibilità di accesso alle prestazioni psicologiche senza il filtro del medico psichiatra.
I due testi vengono pubblicati integralmente allo scopo di estendere la riflessione in comune e di allargare il dibattito a tutti.
Per inciso si informano i colleghi che la lettera inviata dal Presidente del nostro Ordine Regionale al Direttore Generale della AUSL di Messina per segnalare l'iniziativa del primario del Centro di Salute Mentale con l'invito a ritirare la disposizione in oggetto e, nel contempo, ad offrire la disponibilità per esaminare la modalità di accesso alla figura professionale dello psicologo in un C. S. M., non ha ricevuto risposta a tutt'oggi.
E' già in atto il proseguo dell'iniziativa.