Tirocinio obbligatorio

Per essere ammessi all’esame di Stato e conseguire l’abilitazione necessaria per svolgere la professione di psicologo, come previsto dalla legge sull’Ordinamento della professione (art. 3 della Legge 56/89), occorre avere svolto un tirocinio pratico presso strutture pubbliche o private autorizzate.

A seguito della riforma dei percorsi universitari del 2001, le norme sulla durata e sullo svolgimento del tirocinio hanno subito dei cambiamenti e delle interpretazioni non sempre univoche. Dal 1992 I primi documenti sull’argomento (Decreti Ministeriali del 13. 1. 1992 n. 239 e 13 gennaio 1992, n.240;) prevedevano un periodo di tirocinio ‘professionalizzante’, composto da due semestri, da svolgere interamente dopo il conseguimento della laurea. Con la riforma dei percorsi universitari, l’attivazione delle lauree triennali e l’istituzione della sez. B dell’Albo, anche il regolamento sul tirocinio è stato modificato (cfr. D.P.R. 328/01, art. 52 comma 2; art. 53 comma 2), prevedendo, tra l’altro, la possibilità di poter svolgere parte o tutto il tirocinio durante il corso degli studi, previa apposita Convenzione-quadro tra il Ministero e il Consiglio Nazionale dell’Ordine. Pur in assenza di detta Convenzione, alcune Università hanno permesso di svolgere parte o tutto il tirocinio durante il corso degli studi; altre lo hanno lasciato dopo il conseguimento della laurea (sia triennale che specialistica); altre infine hanno validato il semestre, effettuato per l’esame di stato della sez. B, anche ai fini dell’ammissione per l’esame di stato alla sez. A. In alcuni casi si è fatta anche una certa confusione tra “tirocini formativi” – inerenti l’attività didattica e l’azione formativa curricolare (regolata dal Decreto 2 novembre 1999, n. 509 e dal Decreto 25 marzo 1998, n. 142 del Ministero del Lavoro) – e il tirocinio “pratico o professionalizzante”, utile ai fini dell’abilitazione. Malgrado il CNOP avesse emesso periodicamente delle Linee Guida sul tirocinio (ultime quelle del 2009) e il Ministero della P.I. avesse sottolineato le caratteristiche sostanziali per il suo riconoscimento (continuità e unicità dei semestri), una certa eterogeneità è rimasta, tanto da spingere alla costituzione di un Gruppo di Lavoro fra Ordine, Direttori di Dipartimenti di Psicologia, Conferenza dei Presidi e AIP (Associazione Italiana di Psicologia), che ha prodotto nel 2011 un documento unitario sul tirocinio professionalizzante, indicandone la collocazione post lauream.

In Sicilia, alla prima Convenzione tra Ordine degli Psicologi e Università di Palermo, sottoscritta nel 1993 secondo quanto previsto dal D.M. 239/1992), erano seguite le convenzioni con l’Università Kore di Enna (2001; 2003) e con l’Università di Catania (2004), relativamente alla sola classe 34 (DPR 328/01). Le prassi adottate autorizzavano l’espletamento del semestre di tirocinio per l’esame di stato sez. B solo dopo il conseguimento della laurea triennale e di permettere, per la sez. A, l’espletamento di un semestre prima del conseguimento della laurea specialistica (ora magistrale) e di un altro semestre dopo.

Alla luce delle considerazioni precedenti anche in Sicilia è stata promossa nel 2011 una riflessione congiunta tra Ordine e rappresentanti delle quattro Università, ove sono attivi corsi di laurea in scienze e tecniche psicologiche (L-24 ex classe 34) e in psicologia (LM 51 ex 58/S), finalizzata a definire un testo unico di Convenzione per l’attuazione delle attività di tirocinio. Il testo concordato è stato approvato dal Consiglio dell’Ordine nella seduta del 14 gennaio 2012.

Definizione e obiettivi del tirocinio

Il tirocinio professionale consiste nello svolgimento di attività di tipo pratico, relative alle competenze professionali previste dall’ordinamento della Professione di psicologo, allo scopo di integrare le conoscenze teoriche con le prassi, stimolando la capacità di osservazione nei contesti di ambito psicologico, favorendo l’apprendimento di metodologie, di procedure e di strumenti specifici del lavoro psicologico, promuovendo l’analisi e la riflessione sugli eventi significativi dell’identità professionale dello psicologo, con particolare riguardo agli aspetti etici e deontologici (responsabilità e qualità).

 

Durata e caratteristiche del tirocinio per l’iscrizione all’Albo Sez. B

Per l’ammissione all’esame di abilitazione all’esercizio della professione e successiva iscrizione all’Albo Sez. B si richiedono il possesso della Laurea di I° Livello (Lauree in Scienze e Tecniche Psicologiche, L-24 o classe 34) e lo svolgimento di un semestre di tirocinio post-lauream continuativo e ininterrotto, pari a 500 ore di attività documentata. Sono ammesse assenze sino ad un massimo di 150 ore. Il tirocinio deve essere svolto interamente presso lo stesso Ente o Struttura, salvo per validi motivi comprovati dalla Commissione Tirocini.

Obiettivi di apprendimento, di formazione e di esperienza del tirocinio sono:

  • capacità di inserimento nei contesti professionali e organizzativi;
  • progressiva consapevolezza della complessità del proprio ruolo e dei processi relazionali implicati nell’esercizio della professione;
  • capacità di avviare una riflessione sulle implicazioni etiche e deontologiche dell’esercizio della professione;
  • progressiva consapevolezza epistemologica e metodologica in merito all’applicazione di specifici strumenti professionali;
  • sviluppo delle capacità di lavorare in gruppo e in graduale autonomia sotto supervisione

Durata e caratteristiche del tirocinio per l’iscrizione all’Albo Sez. A

Per l’ammissione all’esame di abilitazione all’esercizio della professione e successiva iscrizione all’Albo Sez. A si richiedono il possesso della Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51 ex D.M. 270/2004) e lo svolgimento di un tirocinio post-lauream della durata di un anno, continuativo e ininterrotto, distinto in due semestri, pari a 1000 ore di attività documentata. Sono ammesse assenze sino ad un massimo di 150 ore per semestre, pena l’annullamento dell’intero semestre. I due semestri possono essere svolti nello stesso Ente/Struttura o in due diversi, purché venga rispettata la differenziazione delle aree, dei contenuti e delle attività dei semestri.

Obiettivi di apprendimento, di formazione e di esperienza del tirocinio sono:

  • acquisizione e sviluppo di una graduale autonomia operativa nei diversi contesti professionali;
  • consapevolezza della complessità del proprio ruolo e dei processi relazionali implicati nell’esercizio della professione;
  • acquisizione di conoscenze e competenze nell’applicazione di metodi e strumenti professionali per la progettazione e gestione delle varie fasi dell’azione professionale (osservazione, valutazione/diagnosi, progettazione e verifica finale);
  • progressiva capacità di riconoscere i confini della professione psicologica e dell’integrazione con le altre figure professionali;
  • conoscenza delle norme del Codice Deontologico e consapevolezza delle implicazioni etiche presenti nell’esercizio della professione.

Allegati

Convenzione Enna 2012

Convenzione Catania 2012