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Disabilità e Benessere Psicologico. Quando il Territorio diventa setting terapeutico

di Gaia Principe

Le Giornate del Benessere Psicologico che si tengono annualmente tracciano, attraverso le tematiche affrontate, i sentieri battuti e i percorsi nuovi della ricerca scientifica e sociale in ambito psicologico e psicoterapeutico. Al centro si trovano la complessità della salute psico-fisica e le scoperte delle Neuroscienze.

Oggi, parlare di salute implica uno sguardo contemporaneo al benessere individuale e sociale e al processo incessante che punta al mantenimento di quella personale sensazione di benessere possibile nonostante il cambiamento inevitabile.

All’interno del setting di cura risuona la domanda: “dove si è interrotto il ritmo della vita? Quale zona d’ombra separa la persona dal suo sentirsi bene?”.

È a partire dalla “relazione salutare”, esistente fin dal primo contatto con il paziente, che si instaura il dialogo che da inizio alla cura migliorando la qualità di vita della persona e accompagnandone la possibile guarigione.

Ogni progetto terapeutico, che sia di sostegno psicologico o di psicoterapia individuale o di gruppo, nasce e si mantiene nel tempo proprio dalla relazione d’aiuto che diventa contratto psicologico, alleanza terapeutica, rassicurazione e protezione, guida del terapeuta nel vissuto del paziente, sostegno e valorizzazione degli obiettivi raggiunti e di quelli raggiungibili.

Dall’attività di sostegno psicologico, svolta presso l’Associazione “Raffadali e Bioetica” di Raffadali (Ag), è emersa la possibilità di sperimentare e tradurre in pratica clinica le Linee Guida Nazionali di Promozione della Salute sulle singole realtà territoriali attraverso una rete di “partenariato strategico”[1] e multidisciplinare dedicata, nel caso specifico in ambiente domiciliare, a minori affetti da diverse disabilità psico-fisiche.

Il servizio aggiuntivo di sostegno psicologico dell’associazione prevede: counselling genitoriale e sostegno alla famiglia, sostegno psicologico, percosi di Riequilibrio Funzionale mirati al miglioramento del circuito stress-benessere secondo i principi del Neo-Funzionalismo e dei Sistemi Integrati.

Il counselling genitoriale e sostegno alla famiglia hanno l’obiettivo di accogliere il disagio, procedere all’analisi dei bisogni e all’assessment del caso specifico, fornire prescrizioni e chiarimenti circa le fasi evolutive del bambino, le Esperienze di Base del Sè sulle quali costruisce la sua vita e le rispettive Direzioni di Sviluppo come “persona intera” e non solo nella sua “parte disabile”[2].

Il sostegno psicologico, in particolare con l’adolescente, ha l’obiettivo di accogliere il bisogno così come percepito, favorire la possibilità di Fidarsi e Affidarsi, sentire che il terapeuta è dalla propria parte, chiarificare le dinamiche familiari, trovare strategie e dare senso a ogni sfumatura del funzionamento emotivo, cognitivo, fisiologico che emergerà in seduta.

I percorsi di Riequilibrio Funzionale agiscono sulle radici profonde dello Stress e sul Sistema Neurovegetativo (in particolare sul Vago), attraverso una rimodificazione del modo di respirare alterato, del tono muscolare ipertrofico, delle posture e dei movimenti stereotipati, delle emozioni e delle cognizioni disfunzionali che nel campo della disabilità si traducono nella possibilità di intervenire lì dove si presenti anche un deficit cognitivo poiché quest’ultimo coinvolge anche gli aspetti della Memoria Corporea e il piano delle Sensazioni e nella misura in cui lavorare sul Percepire è comunque possibile[3].

Circa un mese fa si è svolta la Giornata Nazionale della Psicologia e il tema del Benessere Psicologico e della Salute ha avuto come filo conduttore “Ascoltarsi ed Ascoltare”[4].

Ciò può trovare, quotidianamente, piena realizzazione nel setting terapeutico, luogo di passaggio, di crescita e cambiamento di Persone e Relazioni.

[1]     www.erasmusplus.it

[2]     Rispoli L., Il corpo in psicoterapia oggi. Neo-Funzionalismo e Sistemi Integrati, Milano, Franco Angeli, 2016

[3]     Ibidem

[4]     www.oprs.it

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