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Disneyland Dads – Rapporto con il padre non affidatario

di Laura Sottile

I sociologi americani richiamano all’attenzione uno dei più famosi parchi gioco al mondo, Disneyland Park, per esprimere l’essenza del comportamento di alcuni padri, definendoli disneyland dads.
Questa etichetta descriverebbe quella percentuale di padri che, tipicamente, per compensare la loro assenza di genitori non affidatari, rendono i tempi di visita dei loro figli un totale divertimento, fungendo da intrattenitori in attività prevalentemente ludiche, e lasciando le responsabilità disciplinari all’altro genitore. Questo modello parentale è frequente sia nei padri assenti che in quelli maggiormente presenti: si potrebbe trattare di una scelta non intenzionale, caratterizzante tutti quei padri che desiderano trascorrere il più serenamente possibile il tempo, limitato, che hanno a disposizione con i loro figli; oppure l’obiettivo ultimo potrebbe essere quello di minare il campo della madre, attribuendole il ruolo di “genitore rigido” e per apparire, il padre, agli occhi dei figli, come colui con il quale si possa trascorrere più piacevolmente il tempo e ci si possa divertire (Lehman J., 2019). Il divertimento, tuttavia, si potrebbe palesare come la causa precipua dell’idealizzazione del disneyland dad, considerato come una “divinità”, un “superuomo”, un “amico”, un “compagno di giochi”.
A seguito della divisione, si potrebbe dare origine altresì ad una relazione discontinua padre-figli, determinando l’assenza del “capo famiglia” che prende le decisioni di casa, che definisce le regole da rispettare e che rappresenta un modello da seguire, soprattutto per i figli maschi; nelle figlie femmine potrebbe causare difficoltà relative ai rapporti di coppia futuri.
La letteratura, per anni, ha mostrato risultati in linea con quanto affermato, evidenziando un ruolo marginale della figura paterna. Purtroppo, i figli trascorrerebbero un numero di incontri settimanali non sufficienti a stabilire un rapporto solido e profondo (Quadrelli I., 2018). Piuttosto, si riuscirebbe a strutturare una conoscenza reciproca priva di contenuti, non in grado di superare le barriere della superficialità, di mirare allo scambio quotidiano e allo stabilirsi di un rapporto equilibrato, fatto di affetto, di aiuto e di comprensione.
Questo status delle cose rappresenta un importante spunto di riflessione ancor’oggi, nonostante la legislazione italiana tenti affannosamente di porre rimedio a lacune di tal genere. Difatti, sono molti i figli di genitori separati/divorziati che denunciano difficoltà ad intraprendere dei discorsi rilevanti, e per evitare di rompere l’armonia dell’incontro, e per cercare di mostrare di sé soltanto aspetti positivi e, quindi, farsi piacere ed apprezzare da chi, l’amore, non dovrebbe cercare di conquistarselo, ma riceverlo come dono naturale.
Il disneyland dad assumerebbe in questo senso delle qualità prevalentemente negative, un padre con il quale sarebbe possibile costruire soltanto un rapporto superficiale, che conduce ad una completa svalutazione della relazione e, di conseguenza, anche del padre in quanto genitore e uomo.
Il genitore che non vive sotto lo stesso tetto dei figli, con l’aiuto della legislazione, dovrebbe essere tutelato, cercando di contenere tutte le condizioni che lo portano a trasformarsi in un “genitore a tempo” (Silcox A., 2018).
I padri non dovrebbero in alcun modo e per nessuna ragione perdere il proprio ruolo dopo la divisione dall’ex partner. Sia il padre che la madre detengono lo stesso potere educativo ed entrambi hanno il diritto/dovere di esercitarlo.
Sono difatti numerosissimi i padri che, ancora oggi, si impegnano per ottenere i loro diritti di genitore – né affidatario, né non affidatario – semplicemente il diritto di essere genitore.

Bibliografia e sitografia

Lehman J., The Disneyland Daddy, Empowering Parents.com, 2019 (in: https://www.empoweringparents.com/article/the-disneyland-daddy/)

Quadrelli I., Tra persistenza e cambiamento: l’esperienza della genitorialità dopo la separazione, Minorgiustizia, 79-99 (2), 2018

Silcox A., Don’t Become a Disneyland Dad After Divorce, The Goodman Project. The Conversation no one else is having, 2018 (in: https://goodmenproject.com/families/dont-become-disneyland-dad-divorce-bbab/)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia e sitografia

Lehman J., The Disneyland Daddy, Empowering Parents.com, 2019 (in: https://www.empoweringparents.com/article/the-disneyland-daddy/)

 

Quadrelli I., Tra persistenza e cambiamento: l’esperienza della genitorialità dopo la separazione, Minorgiustizia, 79-99 (2), 2018

 

Silcox A., Don’t Become a Disneyland Dad After Divorce, The Goodman Project. The Conversation no one else is having, 2018 (in: https://goodmenproject.com/families/dont-become-disneyland-dad-divorce-bbab/)

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