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Il modello Metascuola per il potenziamento delle abilità di studio e l’incremento del benessere eudaimonico

di Daniele Armetta, Daniela Lo Cascio, Chiara Enea, Martina Enea, Dorotea Piombo, Daniela Maniaci, Claudia Mannino

“…e di che cosa era fatto il mio presente? Di una sensazione di inadeguatezza esasperata dalla somma dei miei istanti passati. Ero negato a scuola e non ero altro che questo. Il tempo sarebbe passato, certo, e poi la crescita, certo, e i casi della vita, certo, ma io avrei attraversato l’esistenza senza giungere ad alcun risultato. Era ben più che una certezza, ero io.
Di ciò alcuni bambini si convincono molto presto e, se non trovano nessuno che li faccia ricredere, siccome non si può vivere senza passione, in mancanza di meglio sviluppano la passione del fallimento.”
(Pennac, “Diario di scuola” pg. 48).

Quella passione del fallimento ben descritta da D. Pennac è quel velo di tristezza, paura, vergogna, rabbia trasformato in corazza che da un giorno all’altro non riusciamo più a scorgere.
Non permettere che il velo diventi corazza, non permettere quell’invisibile identificazione con il fallimento ha rappresentato e rappresenta la nostra principale finalità.
Non solo prevenzione primaria dell’insuccesso e “riparare il danno”, quindi, ma l’idea è quella di sfruttare lo studio come occasione unica e irripetibile, forse la più importante dell’intera vita di una persona per tempi, spazi e fattori implicati, per accrescere il benessere psicologico attraverso proprio il potenziamento delle abilità di studio: abilità cognitive, metacognitive, degli aspetti emotivo-motivazionali, delle credenze e di atteggiamenti funzionali.
Tali abilità, convinzioni e competenze non servirebbero solo per favorire il successo scolastico ma fungerebbero da “ponte” per trasferire e generalizzare l’autodeterminazione, acquisita nello studio, nelle altre sfere di vita.
L’apprendimento scolastico viene considerato, quindi, come “palestra” dove imparare ad essere incrementali, strategici e autoregolati, a percepirsi competenti e autonomi, perseverare di fronte agli insuccessi, creare e perseguire obiettivi di padronanza, ricercare sfide con se stessi, gestire le emozioni spiacevoli e imparare a “trasformarle” in piacevoli, auto-accettarsi e sentirsi inclusi e parte di un contesto sociale.
Tutte queste competenze, convinzioni e atteggiamenti positivi sono necessari per il benessere psico-sociale di un individuo.

Con questo ambizioso intento nasce Metascuola, orami al 4 anno di vita, in quanto spazio progettato attorno ai bisogni dei bambini e dei ragazzi, con lo scopo di potenziare tutti quei processi e credenze necessarie per un adeguato sviluppo del benessere psicologico. Rivolto a bambini dai 7 ai ragazzi di 19 anni, Metascuola tende a promuovere nel ragazzo un significativo senso di padronanza e di controllo dei propri processi di apprendimento, favorendo concretamente l’auto-regolazione.

I MOMENTI PREVISTI DA “MetaSCUOLA”
Nel “Momento setting” lo psicologo dell’apprendimento, dopo una fase di assessment iniziale, progetta il percorso che consiste in un potenziamento metacognitivo delle abilità di studio, in un momento studio e di condivisione con i genitori e la scuola di appartenenza.
Durante il “momento potenziamento”, lo psicologo dell’apprendimento avvia il percorso psico-educativo mirato all’acquisizione della consapevolezza sulle proprie difficoltà/potenzialità, sulle strategie di studio e su tutti quei fattori eudaimonici implicati nello studio, attraverso un approccio metacognitivo.
Contemporaneamente il ragazzo, attraverso il “Momento studio”, potrà svolgere i compiti scolastici in 2/3 incontri settimanali, con un tutor specializzato che lavorerà in sinergia con lo psicologo dell’apprendimento. In questo modo il bambino/ragazzo, potrà automatizzare modalità più efficaci di studio, generalizzare e trasferire le varie strategie che apprenderà durante il potenziamento metacognitivo e sviluppare maggiore motivazione nello studio. Questo momento serve a “energizzare” il potenziamento svolto con lo psicologo.
Il “Momento condivisione” mira a creare una significativa rete con insegnanti e genitori, con cui viene condiviso il progetto individuale psico-educativo.

Le finalità
L’intervento metacognitivo, tenendo conto delle caratteristiche di chi studia e dei suoi atteggiamenti, tende ad accrescere i seguenti fattori implicati:
– Incrementalità/crescita personale (posso sviluppare potenzialità)
– obiettivi di padronanza/sfida verso se stessi/senso di direzionalità
– stile attributivo e stile esplicativo
– autoefficacia e dominio sull’ambiente (percezione di competenza)
– senso di autonomia e autoregolazione
– autoaccettazione (conoscere e accettare i diversi aspetti di sé)
– gestione delle emozioni spiacevoli
– reciproca fiducia con compagni e adulti

Un’altra finalità, spesso preliminare, consiste nell’“attaccare” le doverizzazioni tipiche di molti adolescenti, secondo cui “non devo/posso sforzarmi in nessuna attività”. In questi casi è necessario, a nostro avviso, intervenire su questi aspetti prima di iniziare il percorso Metascuola.

Altri obiettivi specifici del percorso:
– potenziare l’elaborazione attiva del materiale di studio
– potenziare la flessibilità dell’ apprendimento scolastico
– potenziare le abilità di comprensione del testo scritto, memorizzazione e ripasso
Intervento metacognitivo
1. Per ogni tappa, attraverso domande-stimolo, diamo voce alle conoscenze metacognitive del bambino /ragazzo rispetto ai processi di apprendimento e alle sue strategie utilizzate abitualmente (es. che cosa intendiamo per comprensione del testo? Quali strategie utilizzi?)
2. Stimoliamo la messa in discussione delle false conoscenze poco adattive, attraverso la spiegazione dei vari processi (ad esempio come funziona la comprensione; a cosa serve la sottolineatura);
3. Proponiamo nuove strategie funzionali in base al contesto di studio (testi, tipi di prove e obiettivi) attraverso un modeling procedurale;
4. Invitiamo e motiviamo il ragazzo ad utilizzare le strategie funzionali durante la settimana di studio in autonomia, stimolandolo a monitorare la loro efficacia e l’utilità nell’apprendimento (autoregolazione).
5. In questo modo dimostriamo l’importanza dell’impegno strategico come fattore causale del successo/insuccesso, dell’importanza della gestione personale e di assumere un senso di sfida verso se stesso, dell’incrementalità dei propri processi di apprendimento.

Bibliografia:
Cornoldi C., Metacognizione e apprendimento, Bologna, Il Mulino, 1995
Borkowski J.G., Didattica metacognitiva, Trento, Erickson, 2011
Albanese O. et al (a cura di), Metacognizione ed educazione, Milano, Franco Angeli, 2005
Cornoldi C., De Beni R., Imparare a studiare 2, Trento, Erickson, 1993
Goldwurm G.F., Colombo F., Psicologia positiva, Trento, Erickson, 2010

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