Comments are off for this post

“Counselor generico”: l’Ordine afferma con forza la propria contrarietà

c58e3678-9f0c-428e-a338-6bd8b4652857

Nel campo delle tematiche psicologiche, il consulente non può che essere lo Psicologo

Si tratta di una battaglia non corporativa ma a tutela del diritto alla salute dei cittadini, attraverso garanzie, riferimenti e professionisti già riconosciuti.

Invitiamo pertanto i Colleghi a partecipare all’Inchiesta Pubblica Preliminare (IPP) del progetto di norma sulla figura del “Counselor” (aprire il seguente link http://www.uni.com/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=2450 cliccare su “Trova tutti” e inviare commenti al progetto: UNI1605227) esprimendo nelle forme più chiare e corrette una posizione sull’attività oggetto di inchiesta. C’è tempo sino al 25 ottobre.

RITORNA IL COUNSELOR

Dopo i successi dell’Ordine nazionale che hanno portato alla sentenza del TAR e alla chiusura in UNI del tavolo per il riconoscimento del “Counselor relazionale”, la vicenda riappare con l’apertura di un tavolo per il riconoscimento del “Counselor” generico.

L’UNI è l’ente che gestisce la normazione per la definizione delle nuove professioni non regolamentate ai sensi della legge 4/2013. L’UNI punta a riconoscere una nuova professione chiamata “Counselor” utilizzando la metodologia prevista in questi casi, che prevede una “inchiesta pubblica” preliminare su questa intenzione, aperta a tutti i cittadini, dove ogni partecipante vale un voto. La domanda che viene posta è “ritieni che il progetto rispecchi i bisogni del mercato di riferimento?”.

Il progetto ovviamente è quello di creare una nuova professione. La posizione dell’Ordine è chiara: questa nuova professione non serve perché il “counseling” (ovvero l’attività consulenziale) è una competenza e non una professione. Ogni professione fa consulenza nel suo campo, dagli avvocati ai medici, agli infermieri, ai promotori finanziari: non si comprende su cosa dovrebbe fare consulenza questo nuovo professionista. Peraltro nel campo delle tematiche psicologiche (di tutti gli aspetti della soggettività e delle relazioni) il consulente già esiste ed è lo Psicologo, professione già regolamentata dal 1989 e quale professione sanitaria ex legge 3/2018, con ampie garanzie per l’utenza, con un percorso formativo certo, documentabile, verificabile. Questa normazione è destinata non a chiarire ma a creare confusione e sovrapposizioni con professioni già normate (non solo la nostra). Siamo in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, che potrebbe chiudere definitivamente tutta la vicenda, confermando la sentenza del TAR.

L’inchiesta risponde alla domanda: “Ritieni che il progetto rispecchi i bisogni del mercato di riferimento”? A nostro parere no, non si può giocare con la salute del cittadini.

Partecipiamo e supportiamo il Consiglio Nazionale nella tutela della nostra professione!

Comments are closed.