Comments are off for this post

Lorenzin: “Necessario riconoscere psicologo come professione sanitaria”

Nell’attuale contesto sanitario in cui emergono nuovi bisogni di salute, anche gli psicologi sono chiamati con grande impegno a tradurre nella pratica quotidiana nuovi ruoli, nuove conoscenze e nuove competenze, in stretta collaborazione con gli altri professionisti sanitari”. È il messaggio che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha inviato all’Ordine degli Psicologi in occasione del Consiglio nazionale, convocato a Roma il 24 e 25 novembre.

Il ministro, pur non potendo partecipare all’Assemblea, ha voluto comunque cogliere l’occasione per comunicare il suo apprezzamento a tutti i componenti del Consiglio “per il costante impegno svolto nell’attività di promozione e tutela della professione dello psicologo, il cui esercizio professionale deve sempre ispirarsi alla salvaguardia dei principi di deontologia professionale”.

“La complessità dei fenomeni e i rapidi mutamenti che si verifìcano nella società attuale – ha continuato Lorenzin – comportano una serie di implicazioni tali da compromettere la salute psichica in misura più o meno rilevante. In un siffatto scenario, quindi, il ruolo dello psicologo diventa sempre più necessario all’interno della nostra società, confrontandosi con richieste quanto mai diversifìcate, dalle condizioni di disagio esistenziale e di difficoltà relazionali legate all’età ai veri e propri disturbi psichici di vario tipo ed entità”.
Alla luce di tali considerazioni – ha aggiunto il ministro della Salute – è ormai evidente che la professione dello psicologo meriti sempre più di essere considerata, inserita ed introdotta nel sistema sanitario del nostro paese in maniera ancora più strutturata e profonda. In tale ottica, con il ddl Lorenzin , AS 1324-B si sta cercando di arrivare al pieno riconoscimento della figura dello psicologo come figura sanitaria, ricomprendendola tra le professioni sanitarie di cui al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946 n.233, ratificato dalla legge 17 aprile 1956, n.561”.

“Tale risultato – ha concluso il ministro Lorenzin – consentirà di garantire una migliore qualità professionale delle prestazioni professionali e, al contempo, di aumentare le tutele per gli utenti nei confronti di eventuali esercizi abusivi della professione”.

Comments are closed.