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Nota esplicativa del presidente Giardina sugli elenchi di psicologi per gli ambiti educativi e i bisogni speciali

In via preliminare è opportuno ribadire che l’attuale quadro normativo prevede che l’unico titolo che lo psicologo può utilizzare successivamente all’iscrizione all’Albo è quello di psicoterapeuta o specialista in psicoterapia, definito dall’art. 3 della L. 56/89. In altre parole, l’Ordine professionale non ha alcun potere di classificare e formalizzare altri titoli professionali non previsti specificatamente dalla norma, rimanendo quello di psicologo l’unico spendibile nel territorio nazionale. È pur vero però che in questi ultimi trent’anni (da quando cioè è stata promulgata la legge ordinistica) la società italiana è cambiata profondamente, i bisogni individuali e collettivi si sono meglio declinati, l’offerta professionale si è differenziata, la formazione si è canalizzata verso vari ambiti (salute, benessere, clinica, ecc.).
Del resto, compito dell’Ordine professionale è quello di promuovere la professione di psicologo presso tutti gli ambiti della società, a sostegno dei propri iscritti e soprattutto a maggior tutela degli utenti/consumatori. Già era stata fatta una esperienza del genere quindici anni fa, quando fu costituita presso OPRS la task force degli psicologi in emergenza, proprio attraverso la compilazione da parte degli iscritti interessati di una specifica scheda di adesione.
Pertanto, nel pieno rispetto della norma e nella visione moderna della funzione ordinistica, nel 2015 l’OPRS ha potuto sottoscrivere un protocollo d’intesa con la Questura di Catania, con la Procura Generale di Catania e con la Procura dei Minori di Catania per dare piena applicazione alla convenzione di Lanzarote, attraverso un elenco di psicologi e/o psicoterapeuti disponibili a collaborare. Detto elenco è stato costituito tramite la compilazione, da parte degli iscritti interessati, di una scheda (o format) di fatto corrispondente al loro curriculum formativo e professionale. Attenzione: elenco e NON graduatoria. I magistrati e i poliziotti non sono vincolati a chiamare il primo, e via via, gli altri, poiché, ripeto, si tratta di un mero elenco all’interno del quale poter individuare il professionista psicologo maggiormente rispondente alle esigenze investigative (ad esempio, residente nel paese dove vive il bambino da audire, ecc.).
L’elenco, proprio perché non corrisponde ad un bando, è dinamico e non rigido, cioè periodicamente integrato con nuovi aderenti o aggiornato con nuovi dati. Con lo stesso principio sono state predisposte le schede di adesione di psicologi che operano nei contesti educativi e nei cosiddetti bisogni speciali (BES/DSA). Si tratta di ambiti oggi particolarmente sensibili perché in Sicilia sono ancora rilevanti le grandi criticità, che spesso determinano condizioni di forte disagio e conflittualità. È quanto mai opportuno informare tutte le Direzioni Scolastiche della Sicilia, le famiglie degli alunni, soprattutto con problemi, che gli psicologi sono preparati, competenti ad intervenire a tutti i livelli nella piena tutela del diritto alla salute dei minori, con un occhio di riguardo al benessere organizzativo degli insegnanti.
Ovviamente, come per altre esperienze sopra citate, non trattandosi di un concorso, in questa fase non viene affatto esplicitato il modello operativo di riferimento, poiché le schede sono soltanto una rilevazione di competenze e esperienze formative e professionali già acquisite. Anche in questo caso, si tratta di un elenco dinamico, cioè periodicamente rinnovabile. Questi elenchi verranno trasmessi alle Direzioni Scolastiche all’inizio dell’anno scolastico 2017/2018, con l’augurio che finalmente si possano coinvolgere psicologi motivati e qualificati. Sarà occasione, in maniera indiretta, per sperimentare una modalità di pubblicizzazione di competenze da parte degli psicologi che svolgono la loro attività preminente in questi contesti.

Nota esplicativa su scheda Area Educazione

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