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Disabilità Intellettiva e Funzioni Esecutive: Un caso di potenziamento cognitivo attraverso un training sulle funzioni esecutive

di Francesca Comito*, Maurizio Percolla°, Gabriella Giulano.

*Psicologa Specializzata in Disabilità di Apprendimento in età evolutiva- Centro di Neuropsicologia & DSA, di Leonardi e Comito, Caltanisetta (CL) e Catania (CT)
° Psicologo Specializzato in Disabilità di Apprendimento in età evolutiva – Centro di Neuropsicologia & DSA, di Leonardi e Comito, Caltanisetta(CL) e Catania (CT)

Introduzione

Le Funzioni Esecutive (FE) sono la caratteristica distintiva della specie umana, sono infatti alla base di tutti quei processi cognitivi che ci permettono di modulare i nostri comportamenti in funzione del contesto, di selezionare le informazioni in base ai nostri scopi, di valutare la strategia migliore per risolvere un problema (Diamond, 2013). Secondo i modelli teorici più recenti (Miyake, 2000; Diamond, 2013) sono tre le componenti principali delle FE: la memoria di lavoro, la capacità di inibizione e la flessibilità cognitiva. Molti studi sono andati ad indagare le correlazioni tra diversi profili di sviluppo e aspetti della vita da adulti (Moffit e coll.,2011) mostrando per esempio come a migliori capacità di controllo inibitorio tra i tre e gli undici anni, corrisponda una migliore qualità di vita a 18 (minore abbandono scolastico, migliore salute fisica e mentale, migliori guadagni). La traiettoria si sviluppo delle FE è stata messa in relazione anche al successo scolastico e alle prime abilità di lettura (Garon e coll., 2008; Clark e coll., 2010); alla salute fisica (Miller e coll., 2011), alla qualità della vita (Davis e coll.,2010). Sembrerebbe infatti che le funzioni esecutive ricoprano un ruolo fondamentale nel comportamento intelligente e che allenare le funzioni esecutive conduca a migliorare le capacità di ragionamento (Diamond, 2012; Jaeggi et al 2008; Friedman et.al, 2006; Kane e Engle 2002;).

Presentazione caso

Mary* giunge in osservazione all’età di 12 anni, durante la frequenza della seconda media, per una valutazione clinica. Mary è secondogenita, i genitori riferiscono una forte preoccupazione per la figlia che viene descritta come molto timida, introversa: Mary non ha amici, non viene invitata alle feste. A scuola non va meglio, Mary non ha difficoltà di lettura e/o scrittura, studia tanto, si impegna, ma il rendimento scolastico è appena sufficiente. La madre è confusa, la sua sensazione è che la figlia a volte non capisca o magari dimentica molto facilmente quello che fa o le viene detto.

Dati anamnestici

Gravidanza e parto normodecorsi, tappe evolutive raggiunte in epoca. Si riferisce solo un sospetto di crisi di assenza all’età di tre anni (la bambina fu trovata a terra immobile dalla madre). In seguito a questo evento Mary fu tenuta in osservazione e i genitori (il padre di Mary è un medico) riferiscono che non si sono più verificati episodi del genere e che la bambina non ha mai avuto e non ha nessun altro tipo di problema di salute. Nessuna familiarità per patologie di origine neurologica e/o neuropsichiatrica. Di seguito gli esiti delle valutazioni effettuate.

I Valutazione Neuropsicologica – età 12 anni (Tab 1 e 2)
Livello cognitivo
– Scala Wisc-III (Weschler Intelligence Scale for Children-Terza Edizione):
QIT=48 QIV=48; QIP=59
– Matrici Progressive di Raven (SPM):11/60 = QI 68
Linguaggio
– Test generazione frasi (BVN 12-18): p.st.= 73,1;
– Denominazione Lessicale (BVN. 12-18) = p.st. 57,1
– Token Test 27/36 = Z –5.02
Apprendimenti
-Lettura Brano MT (II Media): Velocità: 3.82 Sill/Sec (PS)= In Norma
Correttezza: 2 Errori (CPR)= In Norma
– Scrittura DDE-2 (Prova 8): 2 Errori; 15 Percentile = In Norma
– Comprensione Brano MT ( II media finale): 4/10 Richiesta di Intervento Immediato

Orientamento diagnostico
Ritardo Mentale di grado moderato ( DSM IV -TR )

Approfondimenti Diagnostici Indicati
– Visita Neuropsichiatrica ed EEG
– Valutazione Logopedica e trattamento logopedico

Indicazioni di Trattamento
Visita Neuropsichiatrica ed EEG in norma. Pertanto, in accordo con i colleghi si decide di far intraprendere a Mary un trattamento di tipo logopedico e si rimanda al termine dello stesso per una nuova definizione del quadro clinico.
Tipo di Trattamento: Logopedia
Modalità: sedute bisettimanali di 45 minuti ciascuna
Durata: 8 mesi circa

II Valutazione Neuropsicologica – età 13 anni e 1 mese (Tab 3 e 4)
Livello cognitivo
– Scala Wisc-III (Weschler Intelligence Scale for Children-Terza Edizione):
QIT=67 QIV=71; QIP=70
– Matrici Progressive di Raven (SPM):18/60 = QI 66
Linguaggio:
– Token Test 27/36 = Z –8.66
Apprendimenti
-Lettura Brano MT (III Media): Velocità: 4.39 Sill/Sec (PS) = In Norma
-Correttezza: 2 Errori (CPR) = In Norma
-Scrittura DDE-2 (Prova 8): 2 Errori; >15Percentille =In Norma
-Comprensione Brano MT III Media Ingresso : 5/15 Richiesta di Intervento Immediato (RII)

Considerazioni Diagnostiche:
L’esito delle prove rileva un potenziamento significativo della area cognitiva (Tab 3): il livello cognitivo non-verbale rimane al di sotto della norma (SPM-Raven/subtest Performance) ma le competenze nell’area verbale registrano miglioramenti importanti. Alla prova di Comprensione verbale Token Test e alla prova di Comprensione del testo scritto le prestazioni di Mary, malgrado il potenziamento lessicale, continuano ad essere fortemente deficitarie.
Proposta di Intervento
In letteratura scientifica diversi lavori hanno sottolineato la presenza di una stretta connessione tra Working Memory e Comprensione del linguaggio (Danemane Carpenter,1980;De Beni et al. 1998;Carretti et al. 2007) e tra comprensione da ascolto e comprensione del testo scritto (Clarke et al.2010). Pertanto si propone a Mary di intraprendere un Trattamento finalizzato al potenziamento delle Funzioni Esecutive, in particolare della Working Memory.
Tipo di Trattamento: Training FE
Esercizi di: Listening Span; asat (Metodo Benso); Software Attenzione e concentrazione: Training =Ampiezza dell’attenzione; Resistenza alla distrazione: a) Colore b) Interferenza 7. Ricerca multipla: a) Verbale b) Visiva; Software Analisi Visiva e Strategie Cognitive.
Modalità: sedute settimanali di 50 minuti ciascuna
Durata: 6-8 mesi circa

III Valutazione Neuropsicologica – età 14 anni e 11 mesi (Tab 5 e 6)
Livello cognitivo
-Scala Wisc-IV (Weschler Intelligence Scale for Children-Quarta Edizione):
QIT=80 ICV= 94 IRP= 67 IML= 82 IVE =97
-Matrici Progressive di Raven (SPM):32/60 = QI 82
Linguaggio:
Token Test 34/36 = p.st. 80.6
Apprendimenti
– Comprensione MT-Avanzate Classe I : 6/10 Prestazione Sufficiente (PS)

Conclusioni
In linea con uno degli studi più interessanti nell’ambito dei training della memoria di lavoro (Jaeggi et coll.,2008) il training sulle FE e sulla memoria di lavoro in particolare, ha determinato un miglioramento globale del quadro clinico della ragazza. Tutte le abilità risultano potenziate, non solo quelle “cognitive” (cfr. Wisc IV e SPM ) e“scolastiche” (migliora il rendimento scolastico), ma, soprattutto quelle inerenti l’area emotiva e sociale (migliora la socializzazione e l’integrazione nel gruppo-classe). In atto Mary è stata promossa alla terza classe di un Istituto Superiore Psicopedagogico,non ha didattica di sostegno è ben integrata in classe ed ha il suo gruppo di amici con i quali esce il sabato pomeriggio. In Sintesi, sembrerebbe proprio che il sano sviluppo delle FE sia cruciale per lo sviluppo cognitivo e socio-emozionale, di conseguenza, così come già suggerito in letteratura (Moriguchi e coll., 2016), la comprensione dei meccanismi di maturazione delle FE potrebbe essere la chiave per la comprensione della crescita dei bambini nel loro complesso.
Riferimenti Bibliografici
Diamond, A. (2012). Activities and Programs That Improve Children’s Executive Functions. Current Directions in Psychological Science, 21: 335-341;
Diamond, A. (2013). Executive Functions. Annu. Rev. Psychol. 64:19.1–19.34.
Miller, H.V., Barnes, J.C., Beaver, K.M. (2011). Self-control and health outcomes in a nationally representative sample. Am J Health Behav, 35(1):15-27
71. Miyake, A., Friedman ,N.P., Emerson, M.J., Witzki, A.H., Howerter, A., Wager, T.D. (2000). The unity and diversity of executive functions and their contributions to complex “frontal lobe” tasks: a latent variable analysis. Cogn. Psychol. 41:49–100.
Wechsler, D. (1992). WISC-III, Wechsler Intelligent Scale for Children- Terza edizione. Standardizzazione Italiana (2006). Orsini, A., Picone, L. Firenze: Organizzazioni Speciali.
Wechsler, D. (2003). WISC-IV, Wechsler Intelligence Scale for Children-Fourth Edition. Standardizzazione italiana (2012). Firenze: Giunti 0.S. Organizzazioni Speciali.
Davis, Jennifer C., et al. “The independent contribution of executive functions to health related quality of life in older women.” BMC geriatrics 10.1 (2010): 16.
Kane, Michael J., and Randall W. Engle. “The role of prefrontal cortex in working-memory capacity, executive attention, and general fluid intelligence: An individual-differences perspective.” Psychonomic bulletin & review 9.4 (2002): 637-671.
Friedman, Naomi P., et al. “Not all executive functions are related to intelligence.” Psychological science 17.2 (2006): 172-179.
Jaeggi, Susanne M., et al. “Improving fluid intelligence with training on working memory.” Proceedings of the National Academy of Sciences 105.19 (2008): 6829-6833.
Francesco Benso “Neuropsicologia dell’attenzione- teoria e trattamenti nei disturbi di apprendimento” Del Cerro 2004. pp:199, 201.
MT avanzate – 2: prove MT avanzate di lettura e matematica 2 per il biennio della scuola secondaria di 2. grado : manuale e guide all’uso- Giunti O.S. 2010
Carretti et al. CO-TT Comprensione orale Test e Trattamento, Scuola Primaria, 2013, ed Erickson
Carretti et al. CO-TT Comprensione orale Test e Trattamento, Scuola Secondaria di primo grado, 2013, ed Erickson
DSM-IV-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. di V. Andreoli, G. B. Cassano, R. Rossi (a cura di), 2007
DSM IV – TR, Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi Mentali dell’American Psychiatric Association (quarta versione revisionata -TR sta appunto per Text Revision-), pubblicato nel 2000,

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