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Eating disorders: State of the arts in Sicily

di Rosalba Contentezza, Giovanni Belfiore, Viviana Cecconi, Federica La Pietra, Simona Tarantino, Patrizia Trovato, Maria Stella Aliquò, Nicoletta Salviato, Rosa Maria Pizzo, Massimiliano Bracco

Il 40% dei disturbi del comportamento alimentare in Italia interessano 2 milioni di giovani e negli ultimi anni si è assistito a un notevole abbassamento dell’età di insorgenza: i primi “segnali” possono comparire anche nella.  preadolescenza, tra gli 8 e i 12 anni.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le patologie di tipo anoressico e bulimico rappresentano tra le teenager la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali

La psicologia riveste un ruolo fondamentale nello studio, nella diagnosi, nella cura e soprattutto nella prevenzione di questo preoccupante fenomeno psicopatologico.

 

Il Gruppo di Lavoro dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia:

Obiettivi

Ampliare lo studio di questi disturbi e la loro diffusione sul territorio regionale

  • monitoraggio della popolazione coinvolta o a rischio (studenti delle scuole superiori di età compresa fra 1 14 ed i 16 anni)
  • Individuazione delle strutture pubbliche o private e dei professionisti che se ne occupano approfondendo i metodi con i quali sono curati i pazienti che ne soffrono al fine di creare una mappatura
  • Entrare in relazione con le istituzioni al fine di intervenire tempestivamente ed in modo efficace sia in fase preventiva, che diagnostica e terapeutica.
  • Confrontare i modelli maggiormente efficaci ed oggi utilizzati dalle strutture e dalle regioni del territorio nazionale
  • Creazione di reti interistituzionali fra le strutture, gli enti ed i professionisti che se ne occupano al fine di stimolare un lavoro integrato fra i professionisti che prendono in carico il paziente
  • sensibilizzazione su DA

STRUMENTI:

  • Questionari autocompilativi di indagine esplorativa sulle abitudini alimentari, da somministrare alla popolazione studentesca di età compresa fra 14-16 a. del territorio campione
  • Questionari on line rivolti ai professionisti (psicologi, medici, dietisti) che si occupano o si sono occupati di questi disturbi, al fine di raccogliere le loro esperienze e modelli di riferimento
  • Rilevamento ragionato attraverso i codici identificativi delle prestazioni sanitarie erogate, presso il database l’Assessorato alla Salute delle Regione Sicilia, relative alla diffusione della patologia, dei trattamenti effettuati e eventuali migrazioni fuori regione a scopo terapeutico

Il presente contributo vuole dare testimonianza dei risultati preliminari di una indagine condotta presso il territorio di una delle regioni più popolose d’Italia da un gruppo di lavoro istituito dall’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia (in Italy, for the exercise of the profession of psychologist, it is required be registered). L’indagine ha lo scopo di mappare il territorio rispetto alla diffusione dei disturbi alimentari nella popolazione giovanile, attraverso la somministrazione di questionari volti ad indagare le abitudini alimentari ed il rapporto con il proprio corpo. Il progetto di ricerca prevede di intervistare un campione rappresentativo della popolazione studentesca nella età che va dai 14 ai 16 anni. Per effettuarne una rilevazione che potesse essere indicativa della sua diffusione, inzialmente era stato pensato di utilizzare un adattamento del test EDE-Q ma successivamente è stato costruito un Questionario ad hoc #mangiobenevivomeglio che fornisse uno strumento di screening per la ricerca empirica. La prima parte dello stesso, è costituita dagli item del Questionario SCOFF (Sick, Control, One stone, Fat, Food di Morgan, Reid, and Lacey, 1999), test di autovalutazione formato da 5 domande ideate per chiarire il sospetto che potrebbe essere presente un disturbo dell’alimentazione, e ne rivela una probabile manifestazione di sintomi di disturbo alimentare quando ci sono almeno 2 domande con risposta positiva.

La seconda parte del Questionario inserisce l’Eating Attitude Test-26 (di Garner et al., 1989), strumento efficace per lo screening di popolazioni ad alto rischio. Nell’EAT sono inserite una serie di domande comportamentali specifiche per i DCA, per evidenziare il livello di preoccupazione che un individuo manifesta nei riguardi del proprio peso e del proprio aspetto fisico. Punteggi uguali o superiori a 20, o almeno una risposta affermativa ad una delle cinque domande comportamentali, indicano la presenza di sintomi da attenzionare.

La terza parte del Questionario è costituita dagli item che compongono la sottoscala sull’accettazione/valutazione del proprio corpo del SAFA-P (Scala per i disturbi alimentari psicogeni del SAFA, Scale Psichiatriche di Autosomministrazione per Fanciulli e Adolescenti, di Cianchetti e Sannio Fancello, 2001), per inserire l’ulteriore criterio di valutazione rispetto al rapporto con il proprio corpo, in una fase delicata come quella dell’adolescenza. Ogni item presenta tre possibilità di risposta, a cui è attribuito un punteggio fra 0-2. La somma raggiunta in ogni scala è convertita in un punteggio che sottende diversi risultati, dalla presenza di negazione rispetto al dominio esplorato, passando per la normalità statistica, sino alla rilevazione della presenza di un rischio di patologia.

Infine, è stata predisposta un’ultima parte a risposta aperta, in cui i ragazzi avrebbero potuto lasciare un commento, poi valutato qualitativamente.

 

utilizzando un adattamento del questionario Eating Disorder Examination Questionnaire (EDE-Q, Fairburn & Beglin, 1994, Italian Version by Calugi et al., 2016). Lo step successivo alla rilevazione prevede il coinvolgimento di professionisti della salute per la messa a punto di un modello di intervento comune e condiviso. Saranno presentati i risultati preliminari perchè è ancora in corso l’analisi dei dati completa.

                  Popolazione della Sicilia

5.074.261

0-14 anni  725.071
15-64 anni    3.324.323

Sono stati somministrati circa 1600 questionari in 5 scuole differenti dei seguenti indirizzi:

Classico

Scientifico

Magistrale

Tecnico

Industriale

 

L’analisi preliminare dei dati riguarda un campione di 823.

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