“Io festeggio due volte”. Le unioni miste come spazio di mediazione simbolica in una società polarizzata
Luogo: Cre.Zi. Plus Cantieri Culturali alla Zisa • Via Paolo Gili, 4 - Palermo
Data: 11 Aprile 2026
Orario: 09:30 - 12:30

Primo appuntamento del Ciclo di Incontri “Contemporanee inquietudini: le nuove frontiere del ruolo sociale della psicologia.”

Il seminario propone una riflessione sulle unioni miste come realtà complesse e significative nel contesto della società contemporanea. L’analisi considera tutte le dimensioni coinvolte: quella psicologica e relazionale della coppia, la dimensione genitoriale, il rapporto con le famiglie d’origine, l’interazione con la comunità sociale, fino agli aspetti interculturali, interreligiosi e alle dinamiche legate a razzismo e discriminazione. Viene inoltre esaminato il rapporto con le istituzioni e le sfide che queste unioni pongono al quadro legislativo e amministrativo italiano.

L’obiettivo non è offrire una narrazione semplicistica del fenomeno. Certamente, la prospettiva che permea questo studio si smarca da una narrazione romantica di questo tipo di unioni. Innanzitutto perché ciò tradirebbe un atteggiamento di fondo esotizzante, dove alla paura dell’altro si sostituisce la sua feticizzazione per mezzo dell’esaltazione acritica della differenza culturale.

Le unioni miste rappresentano uno spazio privilegiato di incontro tra persone di diversa origine e possono essere lette come un “laboratorio” di integrazione: un contesto in cui le differenze culturali e religiose vengono quotidianamente negoziate, armonizzate o, talvolta, vissute in modo conflittuale.

Accanto a esperienze positive di dialogo e arricchimento reciproco, emergono infatti anche difficoltà legate a stereotipi, asimmetrie relazionali e mancanza di sostegno da parte delle famiglie, della comunità e delle istituzioni. Per questo motivo, le unioni miste non possono essere considerate automaticamente un segno di integrazione compiuta, ma piuttosto uno spazio dinamico in cui l’integrazione si costruisce – o talvolta si ostacola – attraverso pratiche quotidiane.

In questa prospettiva, le coppie miste diventano protagoniste di pratiche interculturali e di dialogo interreligioso, anticipando possibili modelli di convivenza per società sempre più plurali. Studiare queste esperienze significa quindi interrogarsi non solo sulle relazioni intime, ma anche sulle trasformazioni sociali più ampie e sulle condizioni necessarie per costruire comunità inclusive.

Modalità di partecipazione

L’evento non prevede il rilascio di crediti ECM ed è aperto a tutti, previa iscrizione attraverso il presente modulo.
Alberto Mascena
Relatore:

Alberto Mascena

Psicologo clinico/sociale e psicoterapeuta con oltre 10 anni di esperienza in interventi psicosociali in contesti complessi e segnati da conflitti (Senegal, Togo, Territori Palestinesi Occupati) e nei centri di accoglienza per rifugiati in Italia.
Specializzato in Etnopsicologia, si occupa di interventi psicosociali culturalmente sensibili, formazione di équipe interculturali e ricerca-intervento sulla salute mentale nei Territori Palestinesi Occupati.
Ha un dottorato in Psicologia Clinica ed è stato docente a contratto di Psicologia Sociale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Attualmente è supervisore scientifico per Palestine Children’s Relief Fund (PCRF) e Vento di Terra.
Si occupa inoltre di coppie e famiglie miste/interculturali: è cofondatore e membro del supervisore scientifico di AIFCOM – Associazione Italiana Famiglie e Coppie Miste e supervisore scientifico del report “Io festeggio due volte. Le coppie e le famiglie miste in Italia tra legami, discriminazioni e risorse”.