Comments are off for this post

Individuazione preliminare del decadimento cognitivo, l’incidenza nella provincia di Enna

di Tommaso Careri, Direttore Ambulatorio di Neuropsicologia – Enna.
di Giuseppe Barbagallo, Direttore U.O.C. Medicina – Nicosia.

Introduzione: l’Ambulatorio di Neuropsicologia, riabilitazione e rieducazione motoria nasce dalla necessità di avere un punto di riferimento per quelle famiglie che non riescono a trovare dei supporti significativi sul territorio. Il nostro interesse di ricerca nasce proprio dall’esigenza di indagare e misurare l’incidenza del decadimento cognitivo in un campione di uomini e donne over 55 che frequentano le farmacie della Provincia di Enna, quest’ultimo ritenuto uno dei territori con un indice di vecchiaia tra i più alti in Italia. L’indagine è stata portata avanti attraverso uno screening neuropsicologico costruito ad hoc, atto ad rilevare segni di decadimento cognitivo nella popolazione con relativa restituzione dei dati, contribuendo in tal modo a diffondere la cultura della prevenzione in salute.

Metodologia e strumenti di intervento: il campione interessato dalla ricerca ha coinvolto 264 persone over 55 di cui 102 uomini e 162 donne ai quali è stato rivolto l’intervento specifico di valutazione neuropsicologica preliminare mentre per sensibilizzare e rendere più coscienti i familiari/caregivers, circa 1500, è stato distribuito un opuscolo con informazioni e consigli utili sulle problematiche legate al decadimento cognitivo. I soggetti prevalentemente provenienti dalla provincia di Enna erano stati avvertiti, registrati e selezionati dai farmacisti seguendo delle direttive prestabilite nel protocollo siglato con Federfarma Enna. Gli strumenti utilizzati sono: Scheda anamnestica relativa al protocollo di valutazione; Symptoms of Dementia Screener (SDS); Memory Assessment Clinics-Questionnaire (MAC-Q); Mini Mental State Examination (MMSE); Clock Drawing Test; Trail Making Test (TMT). Lo screening si è basato sulla somministrazione di una batteria di test, creata ad hoc dagli esperti dell’Ambulatorio di Neuropsicologia Global Service, che mirava a dare una valutazione preliminare del funzionamento cognitivo globale su base neuropsicologica e, dopo aver elaborato i dati, una rappresentazione preventiva sulla presenza/assenza di sintomi legati al decadimento cognitivo.
Risultati: dall’indagine si è rilevato che circa 95 persone, ossia il 36% degli screenizzati, ha manifestato segni di decadimento cognitivo nelle rispettive percentuali:

Esito %  

Si evidenzia una crescita quasi complementare dell’incidenza del decadimento cognitivo nelle fasce diverse d’età.

Normale 64%
Borderline 10%
Lieve 18%
Moderato 7%
Grave 1%

 

-il 22% tra 55 e 60 anni -il 38% tra 71 e 75 anni
-il 33% tra 61 e 65 anni -il 47% tra 76 e 80 anni
-il 28% tra 66 e 70 anni -il 63% tra 81 e 90 anni

Discussione: l’intervento da noi strutturato ha dimostrato di avere degli effetti positivi non solo sulla valutazione e presa di coscienza del funzionamento cognitivo di coloro che si sono sottoposti allo screening ma ha fornito validi riferimenti ai familiari/caregiver, creando una maggiore conoscenza della patologia.

Bibliografia
– Crook T.H, Feher EP, Larrabee GJ. Valutazione del disturbo della memoria in caso di compromissione della memoria associata all’età: il MAC-Q. Int Psychogeriatr, 1992.
– Folstein MF, Folstein SE, McHugh PR. “Mini-mental state”. A practical method for grading the cognitive state of patients for the clinician. J Psychiatr Res., 1975.
– Mundt JC, Freed DM, Greist JH. Lay person-based screening for early detection of Alzheimer’s disease: development and validation of an instrument. J Gerontol B Psychol Sci Soc Sci, 2000.
– Reitan R.M. Validity of the Trail Making test as an indicator of organic brain damage. Percept. Mot Skills, 1958.
– Strauss E., Sherman E.M.S., Spreen O. A Compendium of Neuropsychological Test: Adiministration, Norms, and Commentary (3rd ed.), Clock Drawing Test, New York, Oxford University Press, 2006.

Comments are closed.