Green Pass e accesso agli studi professionali
Coronavirus | 31 Agosto 2021

Con riferimento al recente rientro della Sicilia in zona gialla si precisa che la normativa in vigore non prevede alcuna variazione in merito alle modalità di accesso degli utenti agli studi privati di professionisti psicologi, accesso che non è vincolato all’esibizione del Green Pass.

📌Il possesso del Green Pass è attualmente necessario per legge (DL 105/21 e 111/21) per la partecipazione a determinati tipi di eventi o per la fruizione di determinati servizi (quali viaggi in treni a lunga percorrenza, frequenza di palestre o piscine, servizio ai tavoli interni ai ristoranti, ecc…).

📌La normativa attualmente non prevede la necessità di Green Pass per l’accesso a studi professionali privati. Tuttavia il professionista privato può richiederne l’esibizione ai propri utenti, a sua totale discrezione, in caso di accesso a determinate attività private in presenza, allo scopo di garantire maggior tutela dei presenti soprattutto se le situazioni possono presentare un particolare rischio di contagio per i partecipanti (come nel caso di prolungate attività di gruppo al chiuso o in presenza di utenze fragili, ecc…).

📌La normativa di riferimento si applica, invece, per le attività professionali che si svolgono in contesti espressamente regolati dai Decreti (come corsi o attività nelle palestre o in centri culturali, docenze in istituti scolastici/universitari, ecc…).

❗Si ricorda che è sempre necessario applicare scrupolosamente le misure igienico-sanitarie preventive nelle attività in presenza per garantire la sicurezza sul lavoro che è responsabilità deontologica di ogni professionista: assenza di sintomaticità/stati febbrili, distanza interpersonale di almeno un metro (meglio se due), utilizzo costante e corretto di mascherine chirurgiche/FFP2 da parte di tutti, igienizzazione delle mani, disinfezione delle superfici di contatto quali poltrone o oggetti di uso comune come test o libri, aerazione molto frequente dei locali.