Il Tar Catania accoglie il ricorso dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana contro l’ASP di Siracusa
Accolto ricorso | 11 Gennaio 2021

Nell’Agosto 2019 veniva indetto dall’ASP di Siracusa, con deliberazione n. 397 del 9 agosto 2019 e n. 410 del 19 agosto 2019, un avviso pubblico per il conferimento di incarichi quinquennali rinnovabili per la direzione di strutture complesse dell’area medica afferenti alle UOC MDSM Siracusa, Augusta-Lentini ed Avola.

L’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, mediante ricorso, ha richiesto l’annullamento dell’avviso pubblico per la violazione e la falsa applicazione del d.p.r. 484/97 perché l’Amministrazione in questione avrebbe arbitrariamente ed erroneamente escluso gli psicologi dalla procedura selettiva indetta.

A sostegno della richiesta portata avanti dell’OPRS vi era una precedente vicenda esaminata dal Consiglio di stato e risolta in senso favorevole all’accoglimento del ricorso in quanto, come riportato sulla sentenza sul ricorso numero di registro regionale 1812 del 2019: “Non sussistendo pertanto preclusioni normative, in caso di strutture multidisciplinari, quali quelle qui di interesse, deve essere privilegiato l’accesso pluricategoriale […]. In realtà, le due strutture complesse rientranti nel Dipartimento di Salute mentale afferenti ai Distretti sanitari I e II dell’AUSL interessata, si caratterizzano per la funzione di supervisione di Unità organizzative semplici, esplicitamente indicate nell’atto organizzativo presupposto, quali le Unità organizzative “Comunità e residenzialità”, “Centri salute mentale” e “Centri diurni”, afferendo pertanto ad attività sia mediche che non, concretamente estrinsecantesi in Case famiglia, Comunità, Centri diurni e ambulatori di salute mentale. Ne è evidente, pertanto, la natura multisciplinare che determina la necessità di prediligere l’accesso pluricategoriale, salvo esplicitate ragioni di maggior funzionalità all’interesse pubblico che indirizzino verso opzioni diverse.”

L’Ordine degli Psicologi ha evidenziato come “Occorre dunque avere riguardo da un lato al fatto che le strutture complesse per la tutela della salute mentale non svolgono solo prestazioni strettamente mediche e psichiatriche, ma anche terapie psicologiche, quali quelle afferenti alla diagnosi e alla cura, non farmacologica, del disturbo psichico; dall’altro all’attività manageriale che si richiede a chi è chiamato a sovrintendere strutture ove operino professionalità diverse, appartenendo necessariamente ad una sola di esse. […] appare irragionevole riservare ai soli medici psichiatri l’accesso alla dirigenza delle stesse ed escludere da esse gli psicologi, sia perché la professionalità di questi ultimi resta implicata dall’esercizio dei compiti attribuiti alla direzione, sia perché le […]. funzioni direttive non comportano l’erogazione diretta di prestazioni mediche psichiatriche, ma solo l’organizzazione e il coordinamento della sottostante struttura

Si prediligeva quindi aprioristicamente e senza considerare le normative di riferimento, la figura del medico sullo psicologo senza entrare nella fattispecie dell’incarico in questione, ovvero il possesso e la valorizzazione delle capacità manageriali dei candidati.

Un’importante vittoria della professione sul territorio siciliano che ci auspichiamo sia un fermo precedente locale per le future attività concorsuali relative alla direzione di unità operative complesse.

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