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Prestazioni psicologiche online

Le seguenti indicazioni si applicano all’erogazione di servizi psicologici via internet (video chat, messaggistica, email) dove ci sia una relazione terapeutica, di sostegno, di supporto e/o di abilitazione tra lo psicologo e il cliente. Non si applicano nel caso dell’uso del mezzo per servizi educativi o di informazione.

Prendono in considerazione esclusivamente problemi legati all’utilizzo del mezzo di comunicazione elettronico e devono essere utilizzate tenendo sempre in considerazione i principi dettati dal codice deontologico professionale degli psicologi.

Identità dell’utente, consenso informato e informativa trattamento dati

Lo psicologo che si avvale di tali tecnologie, deve fornire informazioni appropriate sulla propria identità, iscrizione all’Ordine e titoli professionali.

È buona norma verificare l’identità della persona che ha richiesto il servizio mediante invio di carta d’identità. Questo consente di accertarsi che l’utente abbia raggiunto la maggiore età o, nel caso in cui il servizio venga richiesto da un minore, possa essere richiesta la dovuta autorizzazione allo svolgimento dello stesso da parte di chi esercita la potestà genitoriale.

È necessario, come per le prestazioni vis a vis, produrre un consenso informato e l’informativa per il trattamento dati. Una buona pratica è l’invio della modulistica mediante mail e la restituzione della stessa compilata mediante scansione allegando fotocopia della carta d’identità.

È importante includere nel consenso informazioni su:

  • particolare natura del servizio,
  • rischi (includendo la possibilità che si verifichino incomprensioni a causa della mancanza di indizi visivi/uditivi causati da problemi specifici del mezzo, tra le quali disconnessioni dalla rete internet),
  • benefici (includendo l’appropriatezza e il vantaggi relativi al trattamento a distanza, la convenienza e la comodità),
  • ragionevoli opzioni alternative al servizio online (servizi erogati di persona, servizi locali dal sistema sanitario o di altri professionisti privati in loco o a domicilio)
  • possibili limitazioni della privacy (inclusa la possibilità che le comunicazioni vengano intercettate) relative all’erogazione del servizio tramite lo specifico mezzo elettronico che verrà utilizzato.

È buona norma inserire nel consenso quali sono i mezzi hardware e/o software richiesti per l’erogazione del servizio.

Lo psicologo è tenuto a informare i clienti sulle proprie pratiche di sicurezza e raggiunge accordi con loro riguardo la massimizzazione della sicurezza del singolo individuo.

Lo psicologo è tenuto a dare ai clienti adeguate informazioni sui propri contatti (indirizzo mail, pec, numero telefonico, fax, etc).

Lo psicologo ottiene, dove fattibile, la copertura assicurativa per i servizi elettronici.

Competenza

Lo psicologo che eroga il servizio ha l’obbligo di informarsi sulle pratiche attuali e sui meccanismi di sicurezza per le comunicazioni elettroniche e di utilizzare quei sistemi e quelle pratiche che sono ragionevolmente disponibili e che proteggano al meglio la privacy dei propri clienti.

Lo psicologo ha l’obbligo di tenersi aggiornato con la letteratura sui servizi elettronici, includendo letteratura di ricerca riguardante l’efficacia e l’efficienza del servizio fornito con mezzi elettronici e prende queste informazioni in considerazione quando decide che servizi erogare a quale cliente, con quali metodi e in quali circostanze.

Lo psicologo non prova ad affrontare un problema utilizzando un mezzo di comunicazione elettronico senza che abbia dimostrato la propria competenza nel farlo nei servizi svolti di persona.

Per prevenire la perdita di affidabilità e attendibilità delle tecniche di assessment, lo psicologo non somministra elettronicamente test psicologici per i quali questo tipo di somministrazione possa mettere a rischio la sicurezza delle tecniche di assessment o violi le restrizioni di copyright.

Lo psicologo si assicura che i potenziali clienti dei servizi via web ricevano un adeguato assessment dei propri bisogni. Se il tipo di servizio offerto richiede un assessment svolto di persona, lo psicologo fornisce questo tipo di servizio o fa in modo che un altro professionista, in loco, conduca tale assessment prima di iniziare il servizio via web.

Durante i primi contatti mediante un servizio elettronico, è buona norma che lo psicologo  discuta coi clienti le procedure da seguire in caso di emergenza. Secondo i casi è possibile identificare, in accordo coi clienti, un familiare e/o un professionista qualificato (per es. psichiatra) che può dare un’assistenza locale di supporto e/o di determinare il numero locale da contattare in caso di crisi e per le emergenze.

Lo psicologo formula piani adeguati per accedere e rispondere ai messaggi lasciati dai clienti in forma elettronica durante i periodi di indisponibilità, malattia o incapacità.

Lo psicologo fissa confini appropriati coi clienti relativamente alla propria disponibilità.

Lo psicologo è tenuto ad informare i clienti di procedure alternative di comunicazione in caso di problemi tecnici. È infatti buona norma formulare col cliente cosa fare in caso di disconnessione improvvisa e quali sono i criteri per i quali è possibile rimandare un incontro o continuare mediante assistenza telefonica.

Se un cliente riceve solo servizi elettronici, cioè non c’è nessuna combinazione con servizi di persona, e diventa evidente che il cliente riceverebbe dei benefici significativamente maggiori da servizi vis a vis e questi sono disponibili, lo psicologo deve informare il cliente e successivamente può egli/ella stesso/a fornire tale servizio o inviare il cliente a un professionista qualificato in loco che possa farlo.

Lo psicologo si assicura che la possibile convenienza e i vantaggi finanziari di fornire questi servizi elettronici non possano mai superare il migliore interesse del cliente.

Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi ha elaborato nel 2017 le Linee Guida per le Prestazioni Psicologiche online

MODULO CONSENSO INFORMATO

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