Adolescenza ed orientamento: dalla minore età all’arco di vita. Evidenze scientifiche ed implicazioni pratiche per la promozione del benessere, dell’inclusione e della sostenibilità
Esperienze cliniche | Marzo 2021
Autori: Andrea Zammitti - Rita Zarbo - Luisa Chiarandà - Membri del Gruppo di Lavoro "Orientamento nell’arco della vita”

PERCHÈ UN ORIENTAMENTO DURANTE L’ARCO DELLA VITA?

Molte teorie hanno sottolineato come lo sviluppo dell’identità professionale inizi a delinearsi già a partire dall’infanzia (Gottfredson, 1981, 1986; Roe, 1957; Vondracek, Lerner, & Schulenberg, 1986) e come dalla prima adolescenza la costruzione professionale diventi un’attività molto importante (Gati, & Saka, 2001; Kracke, 1997; Pyne, Berner, Magnousson, & Poulsen, 2002) per poi proseguire durante l’arco della vita (Super, 1957).

Se in un primo momento, dopo la sua nascita, l’orientamento si qualifica come attività volta ad abbinare i lavori disponibili alle persone sulla base delle attitudini di queste ultime, a partire dagli anni Novanta e con la diffusione della Social Cognitive Career Theory (SCCT; Lent, Brown, & Hackett, 1994) ci si rende conto di come alcuni aspetti importanti dello sviluppo professionale dipendono da processi di apprendimento e come questi, a loro volta, siano fortemente legati alle interazioni individuo-ambiente. A partire da tali presupposti, nel corso degli anni, l’orientamento ha volto uno sguardo attento alle peculiarità e alle risorse personali e positive di ciascun individuo, arrivando oggi a delinearsi come azione preposta al supporto di progettazioni future vantaggiose per tutti, inclusive e sostenibili (Soresi, & Nota, 2021). In un’ottica di inclusività e sostenibilità, l’orientamento assume una connotazione preventiva, in quanto incentiva a prepararsi per il futuro e a fronteggiare sia le difficoltà individuali che le emergenze sociali connesse alle situazioni lavorative (Soresi, & Nota, 2021). Basti pensare, a titolo esemplificativo, ai percorsi di genere legati all’orientamento di tipo precoce, sia per il suo potenziale esplicativo lungo tutta la carriera scolastica, sia perché funzionale alla decostruzione delle rappresentazioni sessuate legate al mondo del lavoro (Lo Presti, 2010). Infatti «se l’orientamento va concepito come un processo di sviluppo personale finalizzato alla conoscenza di sé e alla commisurazione di progetti di vita e di lavoro coerenti, la consapevolezza dell’identità di genere si pone come passaggio imprescindibile» (Mannarini, 2002).

Per queste ragioni l’orientamento non si può relegare soltanto alle fasi di transizione tra livelli scolastici ma deve necessariamente essere esteso all’arco della vita, superando in tal senso i paradigmi cari al XX secolo per proiettarsi verso una realtà nuova, diversa, che richiede agli individui di possedere più alti livelli di ottimismo, speranza, autoefficacia adattabilità e flessibilità. Per fare questo, è necessario che chi si occupa di career counseling presti attenzione ai bisogni emergenti legati al contesto socioeconomico e faccia uso di paradigmi metodologici aggiornati, come quello del life design (Savickas, 2011), che tengano conto sia del cambiamento che del ruolo che l’individuo assume nel suo sviluppo di carriera e permettano l’attivazione di processi decisionali autonomi e consapevoli (Soresi, 2000; Soresi, Nota, & Lent, 2004).

 

FOCUS SULL’ORIENTAMENTO NELLA FASE ADOLESCENZIALE

L’importanza di aiutare gli adolescenti nella costruzione della carriera è stata sostenuta da molti paesi della Comunità Europea (OECD, 2004). Oggi il lavoro è caratterizzato da una marcata incertezza e dall’aumento dei “lavoratori precari” (Savickas, 2012); l’occupazione è diventata flessibile, le transizioni più frequenti e le carriere imprevedibili (Savickas, 2015).

Date queste difficoltà e in conformità con l’approccio del life design (Savickas et al., 2009), siamo convinti che sia importante, ed anzi necessario, garantire ai giovani e agli adolescenti, che si apprestano a entrare in una fase della loro vita completamente nuova e a fare scelte importanti sul piano personale e professionale, un supporto tale da permettergli di  implementare e potenziare le risorse necessarie per affrontare le transizioni di carriera e meglio comprendere le alternative di un panorama socio-economico tanto complesso e frastagliato.

Percepire un senso di competenza ed esaminare le proprie opzioni di carriera aumenta, infatti, le probabilità di trovare un impiego adeguato (Zikic, & Klehe, 2006) significativo e soddisfacente (Magnano, Zarbo, & Santisi, under review).

Alcune ricerche dimostrano il ruolo importante dell’adattabilità alla carriera sia per rafforzare la soddisfazione della vita in adolescenza (Ginevra, et al., 2018) sia per promuovere uno sviluppo giovanile positivo (Hirschi, 2009). Gli adolescenti con una maggiore adattabilità alla carriera hanno più successo nel gestire le transizioni professionali (Creed, Muller, & Patton, 2003; Germeijs, & Verschueren, 2007), usano modi vantaggiosi per cercare lavoro (Koen et al., 2010) e hanno una minore possibilità di disoccupazione prolungata (Fouad, 2007).

Recenti studi riguardanti il successo accademico rivelano che la speranza predice migliori risultati accademici (Marques, Gallagher & Lopez, 2017). Si è anche scoperto che gli studenti con più alti livelli di speranza hanno maggiori capacità di problem-solving e impiegano meno strategie di disimpegno per far fronte a situazioni accademiche stressanti rispetto a coloro che presentano livelli di speranza più bassi (Chang, 1998).

Anche l’ottimismo risulta interconnesso ad una serie di qualità psicologiche adattive (Carver, Scheier, & Segerstrom, 2010) e al successo accademico e professionale (Segerstrom, 2007; Solberg Nes, Evans, & Segerstrom, 2009).

I giovani con più alti livelli di ottimismo presentano minore disadattamento psicologico ed aggressività e maggiore soddisfazione di vita ed autostima (Chang, 2001, Chang, Maydeu-Olivares & D’Zurilla, 1997; Extremera, Durán, & Rey, 2007), inoltre la ricerca sulle strategie decisionali in adolescenza mostra che più alti livelli di ottimismo correlano positivamente con stili decisionali più adattivi (Magnano et al., 2015).

Lavorare su queste dimensioni è possibile ed esistono studi che hanno dimostrato come nel nostro contesto possano essere strutturati percorsi di orientamento con gli adolescenti in grado di fornire loro l’opportunità di ampliare l’idea del lavoro (Zammitti, Magnano & Santisi, 2020) e potenziare l’ottimismo, la speranza e l’adattabilità di carriera (Santisi, Magnano, Zammitti, & Zarbo, under review).

In considerazione, dunque, dei risultati positivi delle ricerche provenienti dai vari campi socio-psico-pedagogici l’orientamento assume rilevanza, anche, quale mezzo in grado di rispondere ad alcuni importanti obiettivi richiesti dall’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (2015), tra questi: obiettivo 4 “Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”; obiettivo 5 “Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze”; obiettivo 8  “Incentivare una crescita economica, duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti”; obiettivo 10 “Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni”. Tali raccomandazioni indicano nella formazione e nell’orientamento gli strumenti per risolvere le discriminazioni e favorire l’empowerment personale e il mainstreaming per il riconoscimento, la valorizzazione e il raggiungimento dell’autentico e paritario sviluppo del potenziale, a cominciare dall’infanzia e sino a tutto l’arco della vita (Biemmi, & Leonelli, 2017).

 

Bibliografia

Biemmi I., Leonelli S. (2017). Gabbie di genere, Rosenberg & Sellier, Torino

Carver, C. S., Scheier, M. F., & Segerstrom, S. C. (2010). Optimism. Clinical psychology review, 30(7), 879-889.

Chang, E. C. (1998). Hope, problem‐solving ability, and coping in a college student population: Some implications for theory and practice. Journal of clinical psychology, 54(7), 953-962.

Chang, E. C., Maydeu-Olivares, A., & D’Zurilla, T. J. (1997). Optimism and pessimism as partially independent constructs: relations to positive and negative affectivity and psychological well-being. Personality and Individual Differences, 23, 433–440.

Chang, E.C. (Ed.) (2001). Optimism and pessimism. Washington, DC: American Psychological Association.

Creed, P. A., Muller, J., & Patton, W. (2003). Leaving high school: The influence and consequences for psychological well-being and career-related confidence. Journal of Adolescence, 26(3), 295–311

Extremera, N., Durán, A., & Rey, L. (2007). Perceived emotional intelligence and dispositional optimism–pessimism: Analyzing their role in predicting psychological adjustment among adolescents. Personality and Individual Differences, 42, 1069-1079. doi:10.1016/j.paid.2006.09.014

Fouad, N. A. (2007). Work and vocational psychology: Theory, research, and applications. Annual Review of Psychology, 58, 543–564.

Gati I, & Saka N (2001). High school student’s career-related decision-making difficulties, Journal of Counselling Development, 79, 331-340

Germeijs, V., & Verschueren, K. (2007). High school students’ career decision-making process: Consequences for choice implementation in higher education. Journal of Vocational Behavior, 70(2), 223–241

Ginevra, M. C., Magnano, P., Lodi, E., Annovazzi, C., Camussi, E., Patrizi, P., & Nota, L. (2018). The role of career adaptability and courage on life satisfaction in adolescence. Journal of adolescence, 62, 1-8.

Gottfredson LS (1981). Circumscription and compromise: A developmental theory of occupational aspirations. Journal of Counseling Psychology Monograph, 28:545–579

Gottfredson LS (1981). Gottfredson’s theory of circumscription and compromise. In: D., Brown, & L., Brooks (a cura di), Career choice and development, San Francisco, Jossey-Bass

Hirschi, A. (2009). Career adaptability development in adolescence: Multiple predictors and effect on sense of power and life satisfaction. Journal of Vocational Behavior, 74(2), 145-155.

Koen, J., Klehe, U.C., Van Vianen, A.E., Zikic, J., & Nauta, A. (2010). Job-search strategies and reemployment quality: The impact of career adaptability. Journal of Vocational Behavior, 77 (1), 126-139

Kracke, B. (1997). Parental behaviors and adolescent’s career exploration, The Career Development Quarterly, 45, 341-350

Lo Presti, F. (2010). Educare alle scelte. L’orientamento formativo per la costruzione di identità critiche, Carocci, Roma

Magnano, P., Paolillo, A., & Giacominelli, B. (2015). Dispositional optimism as a correlate of decision-making styles in adolescence. Sage Open, 5(2), 2158244015592002.

Magnano, P., Zarbo, R., & Santisi, G. (under review). Evaluating meaningful work: Psychometric properties of the Work and Meaning Inventory (WAMI) on Italian context. Current Psychology

Mannarini, T. (2002). Differenze di genere nell’orientamento scolastico e professionale. Un approccio psicosociale. Psicologia scolastica, 1(1), 167-180.

Marques, S. C., Gallagher, M. W., & Lopez, S. J. (2017). Hope-and academic-related outcomes: A meta-analysis. School Mental Health, 9(3), 250-262.

OECD/European Communities (2004). Career Guidance: A Handbook for Policy Makers; OECD Publications: Paris, France

Organizzazione Nazioni Unite (2015). Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, New York: United Nations

Pyne D., Bernes K. B., Magnousson H. C. & Poulsen J. (2002). A description of junior high and senior high school student’s perceptions of career and occupation, Guidance and Counselling, 17 (2), 51-57

Roe, A. (1957). Early determinants of vocational choice, Journal of Counseling Psychology, 4, 212-217

Santisi G., Magnano P., Zammitti A. & Zarbo R. (under review). Training to improve career adaptability, optimism, and hope as resources to promote professional development. Counseling.

Savickas, M. L. (2011). Career counseling. Washington, DC: American Psychological Association.

Savickas, M. L. (2012). Life design: A paradigm for career intervention in the 21st century. Journal of Counseling & Development, 90(1), 13-19.

Savickas, M. L., Nota, L., Rossier, J., Dauwalder, J. P., Duarte, M. E., Guichard, J., … & Van Vianen, A. E. (2009). Life designing: A paradigm for career construction in the 21st century. Journal of vocational behavior, 75(3), 239-250.

Savickas, M. L. (2015). Life design with adults. Developmental individualization using biographical bricolage. In L., Nota, & J., Rossier (Eds), Life Design Handbook, Hogrefe: Gottingen, Germany, 2015; pp. 135–149

Segerstrom, S. C. (2007). Optimism and resources: Effects on each other and on health over 10 years. Journal of Research in Personality, 41, 772-786.

Solberg Nes, L., Evans, D. R., & Segerstrom, S. C. (2009). Optimism and college retention: Mediation by motivation, performance, and adjustment. Journal of Applied Social Psychology, 39, 1887-1912.

Soresi, S. (2000). Considerazioni a proposito dell’istituzione di un servizio di orientamento universitario. In: S., Soresi (a cura di), Orientamenti per l’orientamento. Ricerche e applicazioni dell’orientamento scolastico-professionale, Firenze, ITER

Soresi, S., Nota, L. & Lent, R. (2004), Relation of type and amount of training to career counseling self-efficacy in Italy, The career Development Quarterly, 52, pp. 194 – 201

Super, D. E. (1957). The psychology of careers, New York, Harper and Row

Vondracek, F. W., Lerner, R. M. & Schulenberg J. E. (1986). Career development: A life-span developmental approach, Hillsdale, NJ: Erbaum

Zammitti, A., Magnano, P., & Santisi, G. (2020). “Work and surroundings”: a training to enhance career curiosity, self-efficacy and the perception of work and decent work in adolescents. Sustainability, 12, 6473

Zikic, J., & Klehe, U. C. (2006). Job loss as a blessing in disguise: The role of career exploration and career planning in predicting reemployment quality. Journal of Vocational Behavior, 69(3), 391–409.