In attesa della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU, che ricorre il 2 aprile, l’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana vi invita a partecipare al webinar dal titolo Autismo: dalla diagnosi all’intervento lungo l’arco di vita.
L’incontro vuole essere un momento di riflessione e confronto con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza e promuovere l’inclusione, la ricerca e la diagnosi, richiamando a una maggiore comprensione e sensibilità.
Programma degli interventi
Serafino Buono: Le linee guida per la diagnosi e il trattamento dei disturbi dello spettro dell’autismo.
I disturbi dello spettro autistico (ASD) sono un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo caratterizzati da deficit persistente nella comunicazione sociale e nell’interazione sociale e schemi di comportamenti, interessi o attività ristretti, ripetitivi. Le caratteristiche sintomatologiche possono essere estremamente eterogenee sia in termini di complessità che di severità e possono presentare un’espressione variabile nel tempo. Inoltre, le persone nello spettro autistico molto frequentemente presentano diverse comorbilità e co-occorrenze neurologiche, psichiatriche e mediche di cui è fondamentale tenere conto sia nella fase di valutazione, sia per l’organizzazione degli interventi. La presa in carico della persona con autismo, effettuata da un’equipe di professionisti sanitari e socio-sanitari, deve fare riferimento ad approcci evidence-based e alle linee guida che rappresentano uno strumento di supporto decisionale sia nella fase di valutazione, sia nella scelta di interventi.
Marinella Zingale: Dalla diagnosi precoce all’intervento: il contributo dello psicologo
L’individuazione precoce delle caratteristiche autistiche e la formulazione della diagnosi sono fondamentali per potere avviare un’adeguata presa in carico della persona con ASD. La mancata individuazione potrebbe interferire sulla possibilità di intraprendere tempestivamente i trattamenti ed avere un impatto negativo sull’outcome, sul benessere e la qualità di vita, oltre a incrementare il rischio di complicanza psichiatrica. In base a quanto indicato dalle principali linee guida nazionali ed internazionali la diagnosi deve essere effettuata da un team multidisciplinare con comprovata esperienza, che include la figura dello psicologo che svolge un ruolo fondamentale sia nella fase diagnostica, sia in quella di intervento.
Maria Marino. Traiettorie psicologiche e psicopatologiche dell’autismo in età adulta: verso lo sviluppo di modelli di intervento focalizzati sulla neurodivergenza. Implicazioni per la psicoterapia
L’autismo (o Disturbo dello Spettro Autistico, ASD) è una condizione divergente del neurosviluppo, ha un’origine neurobiologica e si manifesta in età evolutiva (APA, 2013; APA, 2023). Inoltre, è una condizione frequente (Bajo et al., 2018), estremamente variegata e complessa e, anche per questo, le sue caratteristiche possono esprimersi in modo significativo e profondo, correlandosi a deficit e a compromissioni comunicative e del linguaggio, o possono esprimersi in modo più sottile, andando a connotare un profilo neurologico e psicologico caratterizzato appunto da differenze – non necessariamente e primariamente correlate a deficit, nello stile esecutivo, metacognitivo, socio-relazionale e nei processi di regolazione emotiva e sensoriale (Marino, 2024). Sono, queste ultime, le condizioni oggi definite “Autismo senza compromissione intellettiva e del linguaggio associata”, prima ancora conosciute come “sindrome di Asperger” (DSM 5 e 5 – TR, APA 2013 e 2023).
Il presente intervento vuole offrire uno spunto di riflessione sull’autismo e sulle implicazioni di rilievo per la presa in carico, nel contesto psicodiagnostico e di concettualizzazione psicoterapeutica, considerando l’estrema variabilità espressiva di questa condizione, il cambiamento della sua fenomenologia lungo l’arco di vita e l’articolato intreccio tra caratteristiche di rilievo clinico e caratteristiche individuali, variabili complesse da individuare, distinguere, integrare e considerare, e attorno alle quali costruire l’immagine della mente dell’altro e formulare il progetto terapeutico.