Nel panorama dello psicologo scolastico esso è chiamato a intervenire in modo articolato, ad essere attento alla complessità del “sistema” scuola, che è calato in un ampio contesto generale e territoriale in cui si trovano enti locali e sistema sanitario nazionale ed è composto tanto da singoli individui quanto dal gruppo classe, team docente e sistemi familiari.
Per le caratteristiche del suo ruolo, è forse più corretto parlare di psicologo scolastico di sistema.
Lo psicologo scolastico di comunità lavora in rete, dialogando con la scuola e il territorio, opera in sinergia con tutti gli attori del contesto per promuovere salute e benessere, prevenire e contrastare fenomeni di rischio.
Oltre al regolare svolgimento di tutte quelle attività di formazione, valutazione, diagnosi e formulazione degli interventi psico-pedagogici ed educativi è necessaria l’attivazione di tutti quei percorsi di prevenzione del disagio e di promozione del benessere e di verifica dell’efficacia, attività che possono confluire in progetti scolastici strutturati in continuità con i servizi esterni.
Lo psicologo ha, di fatto, un ruolo significativo nel supportare il sistema educativo e deve essere considerato un dipendente dell’ente locale di riferimento in quanto inter ed intra-mediatore tra i vari processi di input ed output del sistema scuola.
La figura psicologica rappresenta l’empowerment del processo di apprendimento costruttivo di accrescimento e ristrutturazione all’interno di una cornice relazionale tra diversi sistemi.
Il lavoro dello psicologo nel sistema scolastico, attraverso un lavoro di co-costruzione, insieme agli attori coinvolti all’interno della scuola, ha l’obiettivo di raggiungere una maggiore consapevolezza del processo di apprendimento, un’opportunità di ristrutturazione del contesto e un migliore benessere psicosociale, all’interno di una specifica cornice relazionale.
Ci vediamo su Zoom. Incontro aperto a tutti gli iscritti all’Ordine.