La letteratura scientifica internazionale riconosce gli orientamenti sessuali non eterosessuali quali varianti naturali e positivi della sessualità e affettività umana, non costituendo di per sé indicatori di disturbi mentali o dello sviluppo. Tuttavia, una cultura omo-bi-transnegativa ancora radicata, fa sì che le persone LGBT+ siano ancora oggetto di stigma sociale e discriminazione. Ciò può comportare significative conseguenze sui processi evolutivi, con un impatto negativo sulla loro salute. Risulta, quindi, fondamentale per le professioniste i professionisti della salute mentale possedere competenze adeguate e aggiornate in tale ambito, per approcciarsi all’utenza LGBT+ in maniera scevra da pregiudizi. In tale contesto diventa prioritario promuovere una cultura scientifica psicologica orientata alla valorizzazione delle differenze e all’utilizzo di un approccio affermativo nella pratica clinica. Il Gruppo di Lavoro prevede quindi di sviluppare una rete regionale di professionisti, enti e istituzioni per la salute e la tutela del benessere della popolazione LGBT+ al fine di promuovere lo studio e la ricerca su tale tematica. Verranno organizzati convegni e iniziative informative rivolte alla popolazione e agli iscritti dell’OPRS, realizzata una mappatura dei servizi e avviato un dialogo istituzionale con enti e istituzioni del territorio per facilitare l’accesso delle persone LGBT+ con i contesti psico-socio-sanitari ed educativi.

Coordinatore: Andrea Malpasso
Componenti: Bisicchia Oriana, Cottone Marco, Crapanzano Enzo, Di Salvo Gaia, La Placa Liliana, Lo Magro Emma, Vargo Elisabeth