L’accesso al ruolo di Dirigente Psicologo in Sicilia: il primo report della Consulta Bandi
Consulta Bandi | 23 Dicembre 2025

Durante la seduta  di Consiglio del 13 dicembre 2025 è stato approvato il primo Report redatto dalla Consulta per la ricognizione e l’approfondimento giuridico sui bandi indetti dalle ASP della Regione Siciliana.
Il Report evidenzia criticità sistemiche nelle modalità di reclutamento degli psicologi e richiama la necessità di rafforzare il ricorso al concorso pubblico ordinario; superare forme di precariato strutturale; garantire continuità, qualità dei servizi e tutela del diritto alla salute mentale.

Contestualmente è stata deliberata la pubblicazione del Report sui canali istituzionali e attraverso l’Ufficio Stampa dell’Ordine ed è stata delegata la Presidente ad avviare un’interlocuzione formale con l’Assessorato Regionale alla Salute.

Si tratta di un atto di trasparenza e responsabilità verso la comunità professionale e, soprattutto, verso i cittadini siciliani. I dati raccolti dalla Consulta mostrano una criticità che non può più essere trattata come un tema “tecnico”: la continuità delle cure psicologiche e psicoterapeutiche e la qualità dei servizi pubblici dipendono anche da un reclutamento regolare, programmato e conforme ai principi di imparzialità e pari opportunità.  La stabilizzazione è uno strumento importante per riconoscere anni di lavoro svolto e per superare il precariato, ma deve restare straordinaria e bilanciata. Se diventa l’unico canale, il rischio è duplice: da un lato si cristallizza il precariato, dall’altro si chiude la porta alle nuove generazioni di psicologhe e psicologi che hanno diritto di concorrere in modo trasparente.

Questi i tre cardini valoriali su cui poggia il senso e la motivazione di questo lavoro di ricognizione:

  • La dignità professionale di chi lavora da anni nella sanità pubblica con responsabilità dirigenziali, in situazione di precariato.
  • Il diritto dei cittadini a servizi stabili e prestazioni qualificate e alla continuità dei percorsi di cura.
  • Il rispetto dei principi costituzionali di trasparenza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione e di uguaglianza nell’accesso ai pubblici uffici.

Alla politica regionale e alle istituzioni sanitarie si chiede di avviare una ricognizione ufficiale, completa e verificabile delle modalità di reclutamento degli ultimi anni per costruire una programmazione chiara di concorsi ordinari, regolari, aperti e calendarizzati, nel rispetto dei limiti di legge. La salute mentale è un diritto, e non può poggiare su assetti instabili o emergenziali.

Un ringraziamento va a tutti i componenti della Consulta che hanno realizzato questo lavoro con rigore e spirito di servizio. Il Report mette a disposizione delle istituzioni e dell’opinione pubblica uno strumento serio, documentato e utile per orientare scelte che incidono sulla vita delle persone e sulla fiducia nel Servizio Sanitario Regionale.

Il Report è consultabile integralmente qui.

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