Pubblicato il: 5 Agosto 2026
L’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana ha trasmesso una formale istanza all’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale chiedendo l’estensione agli psicologi delle borse di studio previste per gli specializzandi delle professioni sanitarie non mediche dall’art. 46 della Legge regionale 5 gennaio 2026, n. 1 e disciplinate dalle direttive assessoriali Prot. n. 21252 e Prot. n. 21257 del 25 giugno 2026. La nota è stata inviata, per conoscenza, anche ai Rettori delle Università di Palermo, Catania e Messina e al Ministero dell’Università e della Ricerca.
Le direttive regionali hanno dato concreta attuazione alla norma stanziando complessivamente 5 milioni di euro all’anno, per il triennio 2026-2028, destinati alle borse di studio degli specializzandi di area sanitaria non medica. I beneficiari individuati sono biologi, chimici, farmacisti, fisici, veterinari e odontoiatri. Tra le professioni finanziate, tuttavia, incomprensibilmente non figurano gli psicologi, pur essendo una professione sanitaria a tutti gli effetti e pur frequentando le medesime scuole di specializzazione di area sanitaria non medica.
Nell’istanza, l’Ordine evidenzia come tale esclusione non trovi riscontro nell’attuale quadro normativo nazionale.
L’art. 8 della Legge 29 dicembre 2000, n. 401, nella formulazione vigente a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge 30 dicembre 2024, n. 207, inserisce infatti espressamente gli psicologi tra le sette professioni sanitarie non mediche destinatarie delle borse di studio per le scuole di specializzazione, prevedendo, a decorrere dall’anno accademico 2024-2025, una borsa di studio per tutta la durata legale del corso.
La stessa legge regionale siciliana richiama, quale disciplina di riferimento, il Decreto Interministeriale 16 settembre 2016, n. 716, che regolamenta le scuole di specializzazione ad accesso misto e include espressamente gli psicologi tra le categorie di laureati ammesse. Secondo l’Ordine, ne deriva una evidente incoerenza: la norma regionale si fonda su un provvedimento ministeriale che riconosce gli psicologi tra i destinatari della formazione specialistica, ma li esclude dal beneficio economico previsto per sostenerla.
La richiesta dell’Ordine trova ulteriore fondamento nella programmazione del fabbisogno formativo nazionale. L’Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 6 novembre 2025 ha infatti determinato il fabbisogno triennale delle professioni sanitarie non mediche, includendo anche gli psicologi. In quella sede la Regione Siciliana ha indicato un fabbisogno di 130 psicologi specialisti per ciascun anno del triennio, il dato più elevato tra tutte le professioni sanitarie non mediche della Regione e superiore a quello previsto per biologi, farmacisti, veterinari, odontoiatri, chimici e fisici. Tale programmazione rappresenta il riconoscimento istituzionale della necessità di investire nella formazione specialistica degli psicologi.
L’istanza richiama inoltre un ulteriore elemento di rilievo: il Ministero dell’Università e della Ricerca ha già previsto, a livello nazionale, borse di studio destinate anche agli psicologi, assegnando agli Atenei specifiche quote per l’accesso degli psicologi alle scuole di specializzazione del Servizio Sanitario Nazionale. Ciò rende ancora più evidente la differenza tra il quadro nazionale e quello regionale.
Alla luce di tali considerazioni, l’Ordine ha chiesto all’Assessorato regionale di adottare un provvedimento integrativo delle direttive già emanate, estendendo le borse di studio agli specializzandi in psicologia iscritti alle Università di Palermo, Catania e Messina, individuando le necessarie risorse finanziarie.
Contestualmente, è stato richiesto di promuovere una modifica della normativa regionale affinché gli psicologi siano inseriti stabilmente tra le categorie beneficiarie delle borse di studio per le scuole di specializzazione di area sanitaria non medica, eliminando definitivamente l’attuale disparità di trattamento.
L’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana auspica che l’Assessorato voglia intervenire tempestivamente per garantire un’applicazione della normativa coerente con il quadro legislativo nazionale e con il fabbisogno di professionisti della salute mentale riconosciuto dalla stessa Regione. L’obiettivo è assicurare pari opportunità formative agli psicologi specializzandi e sostenere la crescita di competenze specialistiche indispensabili per il rafforzamento del Servizio sanitario regionale e per una risposta sempre più qualificata ai bisogni di salute psicologica dei cittadini.
Il testo completo dell’istanza è disponibile al seguente link.