Report ricerca Pronto Soccorso Psicologico
Testimonianze | Novembre 2022
Autori: Centro Clinico Psychè - Servizio di Pronto Soccorso Psicologico -

Ricerca epidemiologica condotta dal Centro su un campione di 484 soggetti che hanno avuto accesso al Servizio di Pronto Soccorso Psicologico di Catania, Siracusa e Adrano dal 2019 al 2021

INTRODUZIONE
Il Centro Clinico Psychè opera per la prevenzione, la diagnosi, l’abilitazione-riabilitazione e il sostegno in ambito psicologico dell’individuo, della famiglia, del gruppo e della comunità. Interviene su tutte le situazioni di emergenza psicologica e ha per questo predisposto dal Settembre del 2019 un servizio di Pronto Soccorso Psicologico a Catania, Siracusa e Adrano.

Il Pronto Soccorso Psicologico (PSP) e volto a rispondere ai bisogni dei cittadini in maniera tempestiva e agevolata, fornendo una consulenza psicologica senza necessita di appuntamento.
Ha come area di intervento anche la psicoterapia, avvalendosi di collaboratori psicoterapeuti formati con approcci eterogenei, per poter rispondere alle necessita del singolo, della coppia, della famiglia nelle diverse fasi evolutive in ottica cognitivista, costruttivista, sistemico relazionale, funzionale, strategica, gestaltica, dinamica, comportamentista.
Nella nostra équipe collaborano anche Psichiatri, Neuropsichiatri infantili, Nutrizionisti, Logopedisti e Avvocati.
Il pronto Soccorso Psicologico è un servizio nuovo nella realtà siciliana, nonché secondo in Italia dopo quello di Roma, si potrebbe parlare di start up. Il modello di intervento e presa incarico si ispira a quello della seduta singola e della psicologia dell’emergenza, ma nello sviluppo del progetto le fondatrici Martina Di Stefano, Maria De Gaetano, Agatina Di Primo (Psicologhe-Psicoterapeute) hanno individuato un proprio specifico modello di intervento e presa in carico del tutto innovativo.
Da settembre 2019 a dicembre 2021, è stato somministrato a tutti gli utenti che hanno avuto accesso al Servizio un questionario, al fine di essere punto di osservazione dello stesso, valutando alcuni parametri anagrafici e di interesse psicologico per avere un riferimento sul tipo di utenza che vi accede.

PREMESSA
Nel periodo compreso tra settembre 2019 e dicembre 2021, a 484 utenti che si sono rivolti al Centro, provenienti dalle sedi di Catania, Siracusa e Adrano è stato somministrato un questionario a inizio colloquio, redatto Dalla Dott.ssa Maria De Gaetano, con la tecnica dell’intervista, dallo Psicologo che lo prendeva in carico.
Le aree di indagine oggetto del questionario sono state:

• Sesso
• Età
• Grado d’istruzione
• Occupazione lavorativa
• Precedenti contatti con Psicologo-Psichiatra-Neurologo
• Terapia psicofarmacologica in uso
• Sintomatologia riferita
• Area problema


Figura 1. Sesso

La maggior parte dei soggetti che ha avuto accesso al Pronto Soccorso Psicologico è di sesso femminile, nello specifico il 64%, mentre il 36% è di sesso maschile.


Figura 2. Età degli utenti

La maggior parte dei soggetti ha un’età compresa tra i 21 e i 30 anni cui seguono quelli di fascia 31-40 e 11-20. Complessivamente l’età media è pari a 36 anni. Il soggetto più piccolo che si è rivolto al PSP ha 5 anni e il più grande 88.


Figura 3. Titolo di studio posseduto

Più del 60% ha il diploma di maturità, cui segue il diploma di scuola secondaria di primo grado, quasi 1 su 3 ha la licenza Media, poco più del 12% ha una laurea Magistrale e soltanto circa 20 tra i soggetti che si sono rivolti al PSP ha la licenza elementare.


Figura 4. Occupazione degli utenti

Più del 40% lavora, circa il 26% studia e il 14% non ha un’occupazione, l’11% dichiara di essere casalinga, più della metà non è possessore di reddito o percepisce il reddito di cittadinanza.


Figura 5. Stato civile

Circa il 50% dei soggetti ha una relazione stabile mentre il 37% circa non ha alcuna relazione sentimentale.


Figura 6. Professionisti contattati e uso di psicofarmaci

Più del 44% degli utenti (214 soggetti) non si era mai rivolto ad altri professionisti della salute mentale prima di accedere al PSP. Riguardo gli utenti che avevano avuto precedenti esperienze prima di arrivare al Centro, si osserva che poco più del 20% si è rivolto in passato solo allo Psicologo; circa il 10% si era rivolto a uno Psichiatra e segue al momento del colloquio una terapia farmacologica; l’8% circa si è rivolto sia allo Psichiatra che allo Psicologo e al momento del colloquio segue una terapia farmacologica; circa il 7% non si è rivolto a nessun professionista e fa uso di psicofarmaci; circa il 6% era andato da uno Psicologo e al momento del colloquio segue una terapia farmacologica; circa il 3% si era rivolto in passato sia allo Psicologo che allo Psichiatra; circa l’1,5% era stato soltanto da uno Psichiatra.


Figura 7. Sintomatologia riportata

Poco più della metà dei soggetti si rivolge al Servizio per problemi di ansia e un terzo per problemi legati all’umore che potrebbero essere inquadrati con problemi depressivi, segue un 22% di soggetti che soffre di attacchi di panico e più di un terzo per altre problematiche.


Figura 8. Comorbilità

Per quanto riguarda le comorbilità, chi soffre di ansia (263 soggetti) soffre nel 33% dei casi anche di umore basso e nel 31% di attacchi di panico. Chi soffre di umore basso (157 soggetti) soffre anche nel 55% dei casi di ansia e nel 22% di attacchi di panico. Chi soffre di attacchi di panico (102 soggetti) soffre anche nel 79% dei casi di ansia e nel 34% di umore basso.


Figura 9. Area problema

Per la maggior parte (più di due terzi) le persone riportano problematiche che possono essere ricondotte alla sfera individuale, il 12% legate alla coppia e l’8% a problematiche familiari.


Figura 10. Distribuzione dei sintomi nei maschi (172 soggetti)

I soggetti di sesso maschile soffrono per più del 50% di ansia, cui segue un problema di tono dell’umore basso, circa 37 soggetti soffrono di attacchi di panico e l’8% riporta una difficoltà a gestire gli impulsi; quasi il 5% ha sviluppato una dipendenza da sostanze e parimenti sviluppa varie somatizzazioni.


Figura 11. Distribuzione dei sintomi nelle femmine (311 soggetti)

Tra le femmine poco più del 50% ha disturbi d’ansia, un terzo riferisce di avere un basso tono dell’umore, circa il 22% riporta attacchi di panico e circa l’8% riporta problematiche alimentari; il 6% sviluppa somatizzazioni e il 5% ha una difficoltà a gestire gli impulsi.


Figura 12. Distribuzione dei sintomi nella fascia di età 0-10 anni (6 soggetti)


Figura 13. Distribuzione dei sintomi nella fascia di età 11-20 anni (74 soggetti)

Più del 50% dei soggetti compresi in questa fascia di età soffre di problematiche legate all’ansia, attacchi di panico e tono dell’umore basso, cui seguono le problematiche alimentari e difficoltà nel controllo degli impulsi. Presenti in alcuni atti autolesivi.


Figura 14. Distribuzione dei sintomi nella fascia di età 21-30 anni (129 soggetti)

Anche i soggetti compresi in questa fascia di età soffrono per la maggior parte di problematiche legate all’ansia, (aumentata di quasi il 20% in più rispetto ai soggetti compresi tra gli 11 e i 20 anni) attacchi di panico e tono dell’umore basso, si riduce il valore delle problematiche alimentari e aumenta quello legato a disturbi del sonno e quasi scompaiono gli atti autolesivi.


Figura 15. Distribuzione dei sintomi nella fascia di età 31-40 anni (99 soggetti)

Tra i soggetti compresi in questa fascia ancora più della metà ha problematiche legate all’ansia, attacchi di panico e tono dell’umore basso. Si riducono le problematiche alimentari.


Figura 16. Distribuzione dei sintomi nella fascia di età 41-50 anni (69 soggetti)

I soggetti compresi in questa fascia sembrano comportarsi come quelli compresi tra i 21 e i 30 per ciò che concerne le problematiche sull’ansia, attacchi di panico e umore basso, gestione degli impulsi, somatizzazioni; quasi assenti problematiche alimentari mentre aumentano leggermente le dipendenze da sostanze.


Figura 17. Distribuzione dei sintomi nella fascia di età 51-60 anni (67 soggetti)

I soggetti compresi in questa fascia, soffrono per più del 50% di problematiche ansiose, sembra che soffrano meno di attacchi di panico rispetto alle precedenti fasce d’età ma aumenta la problematica legata al tono dell’umore basso.


Figura 18. Distribuzione dei sintomi nella fascia di età 61-70 anni (25 soggetti)


Figura 19. Distribuzione dei sintomi nella fascia di età 71-80 anni (8 soggetti)


Figura 20. Distribuzione dei sintomi nella fascia di età 81-90 anni (4 soggetti)

Analisi inferenziali
I dati precedentemente illustrati sono stati approfonditi con alcune analisi inferenziali.
Eseguendo un’analisi Chi2 tra sesso e sintomi degli utenti, si osserva che le problematiche di dipendenza si associano significativamente al sesso maschile e che le problematiche alimentari tendono ad associarsi significativamente al sesso femminile (p < .05). Non sono state riscontrare ulteriori relazioni significative.
Per quanto riguarda eventuali rapporti significativi tra gli intervalli di età e i sintomi, con l’analisi Chi2 si osserva che l’umore basso si associa significativamente all’intervallo di età compreso nel range 51-60. Sempre in merito alla relazione tra età e i sintomi, le correlazioni punto-biseriali hanno evidenziato quanto segue:


* p < 0.5
** p < 0.1

Per cui, al crescere dell’età aumentano significativamente i problemi di umore deflesso mentre diminuiscono quelli legati all’alimentazione, all’autolesionismo e alla gestione degli impulsi.

Paziente tipo che si rivolge al PSP

  • Ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni
  • è diplomato
  • non lavora o studia
  • ha una relazione sentimentale
  • non si è mai rivolto a uno psicologo prima d’ora
  • ha disturbi d’ansia, dell’umore (di tipo depressivo) e soffre di attacchi di panico
  • i suoi problemi sono riferibili alla sfera individuale

Alcune relazioni tra i dati

In merito alla sintomatologia riferita, si rilevano alcune differenze rispetto al genere maschio-femmina e rispetto alle età:

entrambi i sessi si rivolgono al Centro per lo più per problematiche di ansia, di umore basso e soffrono di attacchi di panico

  • i maschi rispetto alle femmine sviluppano di più dipendenza da sostanze
  • le femmine sviluppano maggiormente problematiche alimentari

Facendo riferimento ad una analisi di tipo meramente descrittivo possiamo sintetizzare:

  • Rispetto alle fasce di età i valori percentuali di ansia sono superiori tra i soggetti compresi tra i 21 e i 30 anni e tra i quaranta e i 50 (60% circa), l’ansia si riduce di qualche punto percentuale tra i soggetti che hanno un’età compresa tra i 31 e i 40 anni (54,6%);

  • Le problematiche legate all’umore basso con percentuale che oscilla tra il 30 e il 32% attraversano le fasce di età tra gli 11 e i 40 anni, per avere poi una leggera flessione tra i 41 e i 50 e poi crescere di 20 punti percentuali tra i 51 e 60 anni;

  • L’attacco di panico sembra coinvolgere invece i soggetti di tutte le età dagli 11 ai 70 senza troppi distacchi percentuali;

  • I problemi legati alla gestione degli impulsi mantengono valori simili tra gli 11 e i 50 anni (5-8 %) per poi andare quasi a sparire col crescere dell’età.

Per la realizzazione della ricerca si ringraziano il Professore Simone Varrasi (per la parte statistica); per la raccolta dati il gruppo delle colleghe tirocinanti: Giulia Costa; Giulia D’Arrigo, Alessia Sciacca, Agata Catalano, Chiara Torrisi, Giulia Cannata.