Pubblicato il: 23 Marzo 2023
Report del Congresso organizzato dal Gruppo di Lavoro “Orientamento nell’arco della vita”.
Introduzione
Il Gruppo di Lavoro “Orientamento nell’arco della vita” è stato costituito il 3 novembre del 2020. Sin dall’inizio, il gruppo ha dichiarato di voler promuovere buone pratiche di orientamento che tengano conto di modelli teorici e pratici adatti al secolo in cui viviamo: si tratta di un orientamento che coinvolge l’intero arco della vita, che può essere proposto in differenti contesti e dedicato a diverse categorie di persone. Per raggiungere questo obiettivo sono state intraprese differenti azioni, tra cui l’organizzazione del congresso intitolato L’Orientamento come strumento per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030, che si è tenuto il 2 dicembre presso l’Università Kore di Enna.
L’organizzazione del congresso ha previsto differenti fasi:
● La pubblicazione di una call for abstract, aperta a chiunque volesse presentare un contributo durante il congresso;
● La correzione o selezione degli abstract ritenuti idonei alle tematiche del congresso;
● La stesura del programma definito e raccolta delle iscrizioni.
La call for abstract ha ricevuto un’ottima pubblicizzazione e sono pervenuti più di 30 contributi da differenti parti d’Italia e anche dall’Estero (Spagna e Svizzera in particolare). Di conseguenza, il congresso è stato suddiviso in una sessione plenaria (durante la mattina) e sette sessioni parallele nel pomeriggio, suddivise in due fasce orarie.
Dopo i saluti istituzionali (a cura del professore Aurelio Angelini, Preside della facoltà di Scienze dell’Uomo e della Società dell’Università Kore di Enna, dottoressa Gaetana D’agostino, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, dottor Dario Caminita, Coordinatore dei gruppi di lavoro dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, professore Calogero Iacolino, Coordinatore del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche dell’Università Kore di Enna e professore Adriano Schimmenti, Coordinatore del corso di laurea in Psicologia clinica dell’Università Kore di Enna) e le introduzioni (a cura del professor Sergio Severino, Delegato per l’orientamento dell’Università Kore di Enna, della professoressa Paola Magnano, Membro del consiglio direttivo della Società Italiana per l’Orientamento e del dottor Andrea Zammitti, Coordinatore del Gruppo di lavoro “Orientamento nell’arco della vita” presso l’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana e membro del consiglio direttivo della Società Italiana per l’Orientamento), il professore Giuseppe Santisi (coordinatore della sezione Psicologia dell’Università di Catania) ha introdotto la sessione plenaria, che ha visto la partecipazione dei seguenti relatori:
● Laura Nota, Presidente della Società Italiana per l’Orientamento, Università di Padova
● Soledad Romero Rodriguez, Università di Siviglia (Spagna)
● Diego Boerchi, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
● Ernesto Lodi, Membro del consiglio direttivo della SIO, Università di Sassari
Le sette sessioni parallele hanno visto i seguenti titoli:
1. Insegnanti, studenti e assessment: strumenti di supporto nei contesti educativi
2. Buone pratiche di orientamento nella scuola
3. L’orientamento all’università
4. Orientamento e politiche attive del lavoro
5. L’orientamento sostenibile a favore dell’equità, del lavoro dignitoso e dell’uguaglianza
6. L’orientamento in situazioni di vulnerabilità: ricerche e interventi
7. Professionisti dell’orientamento: competenze, funzioni e supporti
Tutte le sessioni parallele sono state coordinate da un membro del gruppo di lavoro Orientamento nell’arco della vita o altri gruppi. Hanno partecipato a tal proposito i seguenti gruppi di lavoro: Psicologia e ricerca scientifica: stato attuale e prospettive future, Psicologia e politiche attive del lavoro e Etnopsicologia e psicologia delle migrazioni.
Il congresso ha visto la partecipazione di circa 250 persone, tra colleghi psicologi, professionisti dell’orientamento e studenti.
Valutazione del grado di soddisfazione dei partecipanti
Al termine del congresso è stato somministrato un questionario di gradimento ai partecipanti, con l’obiettivo di valutare il grado di soddisfazione degli stessi rispetto alle tematiche affrontate durante l’evento, nonché la loro opinione riguardo le future iniziative del gruppo di lavoro.
Per la somministrazione del questionario è stato utilizzato un form online attraverso la piattaforma “Google Moduli”, al termine del congresso. Sono state utilizzate le seguenti domande, alle quali è stato chiesto di rispondere su una scala Likert a 7 livelli (range 1=Per nulla a 10=Del tutto):
1. Quanto ritieni che le tematiche affrontate durante il congresso ti saranno utili nella pratica professionale?
2. Le tematiche trattate hanno soddisfatto le tue aspettative?
3. Su quale degli argomenti trattati vorresti avere maggiori informazioni o quale vorresti fosse approfondito in futuro?
4. Quanto ritieni che l’evento sia stato utile al fine di creare una rete di professionisti che si occupano di orientamento?
5. Quanto ti ritieni complessivamente soddisfatto/a dell’evento?
Inoltre, è stato richiesto di indicare eventuali altri suggerimenti per le future iniziative del gruppo di lavoro “Orientamento nell’arco della vita” dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana.
Risultati del questionario
Sono state raccolte un totale di 107 risposte. Quaranta protocolli erano compilati dagli studenti e 67 da altri partecipanti al congresso.
Nel complesso, il questionario di gradimento ha mostrato una valutazione positiva dell’evento da parte di tutti i partecipanti.
I partecipanti al congresso hanno dichiarato di essere complessivamente soddisfatti (M=8,64) e ritengono che sia stato utile per la creazione di una rete di professionisti che si occupano di orientamento (M=8,29). Inoltre, sono abbastanza soddisfatti delle tematiche trattate (M=8,16) in quanto ritengono possano essere utili nella loro pratica professionale (M=8,13). I
partecipanti hanno espresso il desiderio di avere maggiori informazioni su alcune tematiche tra cui l’orientamento con persone in stato di detenzione, l’Agenda 2030 e le competenze chiave, l’orientamento e le politiche attive del lavoro, l’orientamento scolastico e universitario, il quadro integrato delle competenze del consulente nell’UE, valutazione delle competenze, l’orientamento e flussi migratori, l’orientamento con persone con disabilità e, in particolare, gli strumenti da poter utilizzare. I partecipanti hanno, altresì, fornito dei suggerimenti per eventuali future iniziative del gruppo di lavoro. Tra questi, i suggerimenti più frequenti sono stati: organizzare con maggiore frequenza momenti di confronto tra professionisti, anche in modalità on-line, includere durante il congresso più sessioni di lavoro in piccoli gruppi e ampliare i momenti di dibattito, organizzare corsi di formazione specifici per i docenti e continuare a proporre congressi che prevedano la partecipazione di relatori di rilievo nel settore dell’orientamento.
Anche gli studenti sono complessivamente soddisfatti dell’evento (M=7,90) in quanto ritengono che le tematiche trattate durante il congresso abbiano soddisfatto le loro aspettative (M=7,66) e che possano essere utili nella loro pratica professionale (M=7,80) o comunque ai fini della loro formazione (M=7,47).
Gli studenti hanno espresso il desiderio di approfondire le tematiche trattate durante il congresso e, in particolare, l’orientamento professionale e l’orientamento con persone durante la detenzione. Relativamente ad eventuali future iniziative del gruppo di lavoro, gli studenti suggeriscono di approfondire l’orientamento scolastico-professionale.
Infine, la maggior parte dei partecipanti (89.6%) e degli studenti (85.4%) desidera essere avvisato/a in caso di ulteriori iniziative del gruppo di lavoro.
Conclusioni
Il Congresso è stato uno “spazio” di incontro e di contatto dopo una lunga pandemia, che ha consentito a psicologi, studenti ed esperti con formazione e metodi diversi di raccontare differenti esperienze e proporre stimolanti approcci al tema dell’orientamento in tutte le sue declinazioni. Tali differenze hanno evidenziato il denominatore comune nell’utilizzo di “buone pratiche”, condivise ed “integrate”; allo stesso tempo hanno arricchito e “ricaricato” i partecipanti nel loro impegno quotidiano, stimolando la motivazione ad agire e condividendo azioni future, sia a livello strategico che operativo, nell’ottica di rendere possibili gli obiettivi dell’Agenda 2030.