Nuove Lauree Abilitanti in Psicologia
Riferimenti normativi:
Legge istitutiva delle nuove lauree abilitanti: Legge 163/2021
Decreto interministeriale che disciplina i TPV e le PPV: Decreto 654/2022
La Prova Pratica Valutativa (PPV) è la prova abilitante prevista dalle nuove lauree in Psicologia.
È finalizzata a verificare che lo studente abbia acquisito, attraverso il Tirocinio Pratico Valutativo (TPV), le competenze tecnico-professionali, relazionali, deontologiche e metodologiche necessarie per l’esercizio della professione di psicologo.
La PPV si svolge prima della discussione della tesi di laurea magistrale.
Il superamento della prova costituisce condizione necessaria per accedere alla seduta di laurea.
No, per i nuovi percorsi abilitanti la PPV sostituisce il tradizionale Esame di Stato.
L’abilitazione è contestuale al conseguimento della laurea magistrale, purché siano stati superati TPV e PPV.
La prova si svolge in modalità orale, davanti a una commissione nominata dall’ateneo.
Si tratta di una prova unica, centrata sull’esperienza maturata durante il TPV e sulla capacità di collegare pratica, teoria e deontologia professionale.
La PPV verte principalmente su tre aree:
In particolare, viene richiesto allo studente di riflettere criticamente sull’esperienza di tirocinio, sugli strumenti utilizzati, sulle scelte metodologiche e sugli aspetti etico-professionali.
Le domande della PPV possono riguardare, ad esempio:
La commissione valuta non la mera nozione, ma la capacità di ragionamento clinico-professionale.
Non necessariamente un “caso clinico” in senso stretto.
Più spesso viene richiesto di discutere:
L’importante è mostrare la capacità di leggere la situazione con rigore teorico, metodologico e deontologico.
La PPV si supera con un giudizio di idoneità.
L’attenzione è posta su:
In caso di esito non positivo, l’ateneo stabilisce le modalità per la ripetizione della prova secondo il proprio regolamento.
È quindi importante consultare il bando e il regolamento del proprio corso di laurea.
Dopo il superamento della PPV e il conseguimento della laurea magistrale, il titolo è abilitante.
Per esercitare la professione è però necessario procedere all’iscrizione all’Albo A dell’Ordine degli Psicologi.
La commissione non cerca una ripetizione mnemonica di nozioni.
La PPV serve a verificare se lo studente ragiona già come futuro professionista, collegando:
La prova è unica, orale, e verte sull’attività svolta durante il TPV, sui legami tra teoria e pratica, nonché su legislazione e deontologia.
In altre parole, la domanda implicita è:
“Questa persona è pronta a entrare responsabilmente nella professione?”